Ha dovuto rivolgersi al Tribunale per ottenere il riconoscimento della disabilità gravissima. Ma quando il giudice le ha dato ragione, lei era già morta. È la vicenda di una donna della provincia di Trapani, indicata con le iniziali L.G.L., che aveva chiesto all'Asp il contributo economico previsto per le persone con disabilità gravissima. Un sostegno che avrebbe dovuto aiutarla durante la vita e che, invece, sarà pagato ai suoi eredi.
Nei giorni scorsi l'Asp di Trapani ha autorizzato il pagamento di 3.560 euro agli eredi della donna, in esecuzione di una sentenza del Tribunale di Marsala.
La richiesta respinta dall'Asp
La vicenda comincia il 21 ottobre 2022, quando viene presentata la domanda per ottenere il beneficio economico destinato alle persone con disabilità gravissima, una misura prevista per chi si trova in condizioni di non autosufficienza e necessita di assistenza continua.
La commissione incaricata della valutazione, però, ritiene che la donna non abbia i requisiti richiesti e respinge la domanda.
La famiglia decide così di rivolgersi al Tribunale di Marsala per contestare il diniego dell'Asp.
Il Tribunale le dà ragione, ma è troppo tardi
La sentenza arriva nel maggio 2024. Il Tribunale respinge le contestazioni dell'Asp e riconosce che la donna possedeva i requisiti previsti dalla legge per essere considerata in condizione di disabilità gravissima, con diritto al relativo contributo economico.
Ma L.G.L. non può più beneficiare di quel riconoscimento. È morta il 29 aprile 2024, pochi giorni prima della decisione del giudice.
Il contributo, pensato per sostenere le necessità quotidiane di assistenza, diventa così una somma da corrispondere agli eredi.
L'Asp ha adesso autorizzato il pagamento di 3.560 euro, relativo alle somme maturate tra febbraio e aprile 2024.
Un diritto riconosciuto troppo tardi
Dalla presentazione della domanda, nell'ottobre 2022, alla sentenza del maggio 2024 sono trascorsi circa diciannove mesi. Per arrivare all'autorizzazione del pagamento sono serviti altri due anni e mezzo circa.
La vicenda pone una questione che va oltre il singolo caso: quanto può essere efficace un sostegno economico destinato alle persone più fragili se per ottenerlo bisogna affrontare anni di procedure e ricorsi?
Il Tribunale ha riconosciuto il diritto che inizialmente era stato negato dall'Asp. Ma la donna, nel frattempo, è morta. Agli eredi arriveranno 3.560 euro. A lei, che aveva bisogno di quel sostegno per affrontare la propria condizione, non è arrivato nulla.