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13/10/2026 09:55:00

Un mercato che bara

Gentile direttore di Tp24,

il caso Armao, al di là delle responsabilità da accertare, ci obbliga a guardare una consuetudine che in Sicilia conosciamo: prima ancora di chiedere se una cosa si possa fare, si cerca qualcuno che possa farla passare.

Si individua il referente, si cerca una presentazione, si sceglie il professionista anche per le persone che può raggiungere. La competenza serve, naturalmente. Ma volete mettere uno che sa leggere una norma con uno che può telefonare a chi la interpreta? Il progetto entra negli uffici accompagnato dal peso di chi lo presenta.

 

Dentro questo modo di procedere, persino la disponibilità a pagare una mazzetta può essere insufficiente. Serve essere introdotti, riconosciuti, ammessi a un rapporto di fiducia. L’intermediario acquista valore perché dispone di un accesso. La complessità delle procedure alimenta il meccanismo: più il percorso è tortuoso, più vale conoscere la scorciatoia.

 

Si delineano così percorsi paralleli: quello di chi può raggiungere chi decide e quello di chi può soltanto presentare una domanda. Le regole sono le stesse, ma cambia la possibilità di attraversarle. Il piccolo imprenditore può consumare le proprie risorse nell’attesa, mentre chi dispone del rapporto giusto guadagna tempo e opportunità. La qualità del progetto deve competere con il peso delle conoscenze. C’è anche chi rinuncia prima di cominciare, o porta idee e capitali altrove.

 

Seguendo la logica del sistema, bisognerebbe depenalizzare questo modus operandi: il referente da raggiungere, la consulenza che apre la porta, la mazzetta per far avanzare la pratica. In questo modo si allineerebbe il codice penale al sistema dei pareri. E pazienza per chi non ha le entrature giuste: continuerà a presentare il progetto anziché farsi presentare.

Alla politica spetta rendere possibile una Sicilia in cui poter fare le cose senza dover chiedere a nessuno di parlare con qualcuno.

 

Antonello Passalacqua


 



Lettere & Opinioni | 2026-10-13 09:55:00
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Un mercato che bara

Gentile direttore di Tp24,il caso Armao, al di là delle responsabilità da accertare, ci obbliga a guardare una consuetudine che in Sicilia conosciamo: prima ancora di chiedere se una cosa si possa fare, si cerca qualcuno che possa...