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13/10/2026 18:05:00

Gambero Rosso di Mazara, la filiera tracciata in blockchain: QR Code dal peschereccio al piatto

Dalla cattura in mare alla lavorazione, fino al confezionamento e alla tavola del consumatore. Il percorso del gambero rosso di Mazara diventa digitale e verificabile grazie alla blockchain e a un QR code che permette di accedere alle informazioni sulla provenienza del prodotto. È il progetto avviato da Pescatori di Mazara, realtà della famiglia Genovese, in collaborazione con Authentico S.r.l., azienda foodtech specializzata nella tracciabilità delle filiere e nei Passaporti Digitali di Prodotto.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di offrire maggiori garanzie a chi acquista o consuma un prodotto commercializzato come gambero rosso di Mazara del Vallo, consentendo di verificarne l'origine e di ricostruirne il percorso lungo la filiera.

L'indagine sulla provenienza

A evidenziare le difficoltà di verifica dell'origine del prodotto è un'indagine commissionata dall'OP Blue Sea. Secondo i dati riportati dai promotori del progetto, sono state raccolte 93 interviste valide su un database iniziale di 410 ristoranti, di cui 387 stellati Michelin. Il quadro emerso richiama l'attenzione sulla necessità di strumenti che consentano agli operatori di accertare la provenienza del gambero rosso commercializzato con il nome di Mazara.

In un mercato in cui il nome della città richiama un prodotto di pregio, la possibilità di verificare i dati della singola partita diventa uno strumento per distinguere il pescato di origine documentata e valorizzare il lavoro delle imprese della filiera.

Come funziona il Passaporto Digitale

Il sistema sviluppato da Authentico permette di associare al prodotto una storia digitale che accompagna le diverse fasi della filiera. Le operazioni di pesca vengono documentate direttamente a bordo del peschereccio attraverso immagini e video collegati a data, ora, posizione e imbarcazione. Le informazioni vengono certificate e registrate in blockchain grazie alla collaborazione con Certyclick.

I dati vengono quindi collegati alle successive fasi di lavorazione e confezionamento, così da rendere consultabili le informazioni relative al percorso del prodotto.

Per il consumatore, l'accesso avviene attraverso un QR code presente sulla confezione o disponibile al ristorante. La scansione apre il Passaporto Digitale, dal quale è possibile consultare i dati della partita di pesca, la zona di cattura, il peschereccio utilizzato, il video della pescata e le principali informazioni sulla lavorazione e sulla conservazione.

La trasparenza per consumatori e ristoratori

Il sistema è pensato per diversi momenti di acquisto e consumo. Per gli chef, il Passaporto Digitale rappresenta uno strumento per raccontare ai clienti la provenienza del prodotto servito. Per chi compra online attraverso lo shop La Nassa di Pescatori di Mazara, offre la possibilità di consultare le informazioni relative al lotto ricevuto.

Per l'azienda, la tracciabilità digitale è anche una modalità per valorizzare il proprio pescato e rendere visibili le fasi del lavoro che precedono l'arrivo del gambero rosso sulla tavola.

«Abbiamo scelto di aderire ad Authentico perché crediamo che oggi, soprattutto per un prodotto come il gambero rosso di Mazara, non sia più sufficiente dire da dove arriva: è importante poterlo dimostrare», afferma Antonino Genovese, fondatore di Pescatori di Mazara. «Il nostro lavoro nasce in mare e arriva sulle tavole dei clienti attraverso una filiera che conosciamo direttamente. Con questo progetto vogliamo mettere questa storia a disposizione di chi acquista il nostro prodotto, offrendo una maggiore certezza sulla sua provenienza e sulla qualità del percorso che ha seguito».

Elisabetta Genovese sottolinea l'importanza di consentire ai clienti di andare oltre il nome riportato sul menu o sulla confezione. «Abbiamo ritenuto importante adottare uno strumento che permettesse al cliente di andare oltre il nome “Mazara” e di conoscere concretamente il prodotto che sta acquistando. Attraverso il QR code e il Passaporto Digitale possiamo raccontare dove è stato pescato, da quale peschereccio proviene e cosa è successo al prodotto dopo la cattura. È un modo per dare maggiore certezza ai nostri clienti e per condividere con loro, con trasparenza, il valore del nostro lavoro».

Le nuove regole europee sulla tracciabilità

Il progetto si inserisce in un contesto in cui la digitalizzazione delle informazioni sulla filiera ittica assume un ruolo crescente anche sul piano normativo. Il Regolamento (UE) 2023/2842, che modifica il sistema di controllo della pesca previsto dal Regolamento (CE) n. 1224/2009, introduce nuovi requisiti per la gestione delle informazioni di tracciabilità dei prodotti della pesca.

La soluzione adottata da Pescatori di Mazara punta a rendere queste informazioni accessibili anche al consumatore, trasformando la tracciabilità da strumento destinato ai controlli in una possibilità concreta di verifica durante l'acquisto.

«Oggi la parola “Mazara” su un menu non dimostra nulla», afferma Giuseppe Coletti, amministratore delegato di Authentico. «Noi abbiamo voluto rovesciare questa logica: non chiediamo al consumatore di fidarsi, gli diamo gli strumenti per verificare in autonomia. La normativa europea impone alla filiera ittica di essere tracciabile per i controlli. Noi pensiamo che chi paga debba poter vedere la stessa verità. La famiglia Genovese ha avuto il coraggio di mettere il proprio lavoro sotto gli occhi di tutti, e questo, in un mercato opaco, è già una precisa presa di posizione».

Con la collaborazione tra Pescatori di Mazara e Authentico, il QR code diventa così uno strumento per conoscere la storia del prodotto acquistato: dalla barca che ha effettuato la pesca alle fasi successive della filiera, fino al piatto del consumatore.