×
 
 
14/10/2026 06:00:00

Stabile con Sud chiama Nord, è scontro a Valderice: «Pensa solo alla poltrona»

L’adesione del sindaco di Valderice Stabile a Sud chiama Nord apre un nuovo fronte di scontro politico. Il Partito Democratico e il gruppo consiliare “La Scelta” attaccano il primo cittadino, accusandolo di anteporre le proprie ambizioni regionali alle esigenze del Comune.

 

Una presa di posizione affidata a un documento firmato da Sabrina Cucciardi per il PD e da Massimo Di Gregorio per “La Scelta”, nel quale il recente approdo politico viene letto come un passaggio funzionale alla corsa verso Palazzo dei Normanni.

Il titolo del comunicato, «Pensa solo alla poltrona», riassume il giudizio dei firmatari. La contestazione investe sia le scelte di appartenenza politica sia il bilancio dell’amministrazione: secondo l’opposizione, il rischio è che Valderice venga utilizzata come base di consenso per una candidatura alle prossime elezioni regionali.

 

L’approdo a Sud chiama Nord e l’obiettivo Palermo

Cucciardi e Di Gregorio contestano le motivazioni con cui Stabile avrebbe presentato la propria adesione al movimento. Nella lettura proposta dai firmatari, il richiamo alla rappresentanza e alla tutela del territorio non sarebbe sufficiente a giustificare il nuovo posizionamento.

L’opposizione sostiene che il sindaco abbia considerato il Comune come una «stazione di passaggio» verso Palermo e teme che la prospettiva elettorale possa assorbire sempre più energie a scapito dell’attività amministrativa.

È questo il nucleo politico dell’attacco: la distanza, denunciata dai firmatari, tra l’ambizione di rappresentare il territorio alla Regione e i risultati ottenuti alla guida di Valderice.

 

 

Le critiche sui servizi e sulle opere irrisolte

A sostegno della contestazione, PD e “La Scelta” richiamano una serie di questioni che ritengono ancora aperte. Nel documento vengono indicati problemi relativi ad acqua, fognature e depuratore, insieme a critiche sulla pulizia e sulla cura del territorio. A questi si aggiungono la variante al Piano regolatore generale e il porto di Bonagia.

Si tratta delle valutazioni espresse dall’opposizione, che descrive un’amministrazione incapace di imprimere il cambiamento atteso.

Sul porto, in particolare, i firmatari attribuiscono a Stabile responsabilità politiche maturate nel tempo e contestano la scelta di affidarsi a interlocutori e alleanze che, a loro giudizio, non avrebbero prodotto i risultati sperati.

Il riferimento alla delega, richiamato nel comunicato a proposito delle dichiarazioni del sindaco, diventa così un ulteriore terreno di polemica: per Cucciardi e Di Gregorio, affidarsi ad altri livelli politici non può sostituire l’assunzione di responsabilità da parte di chi amministra.

 

I passaggi politici sotto accusa

Una parte consistente del documento riguarda il percorso politico di Stabile. I firmatari richiamano rapporti e avvicinamenti alla Lega, alla Democrazia Cristiana, all’MPA e a Forza Italia, prima dell’attuale adesione a Sud chiama Nord.

Una sequenza che l’opposizione interpreta come espressione di «trasformismo e opportunismo». Il punto, nella loro ricostruzione, non è soltanto il cambio di collocazione, ma il beneficio che tali scelte avrebbero effettivamente portato alla comunità.

Secondo PD e “La Scelta”, la ricerca di sponde politiche avrebbe lasciato irrisolte le principali criticità del territorio, senza consolidare neppure gli equilibri della maggioranza di centrodestra.

 

 

La vigilanza sull’attività del Comune

Lo scontro si proietta ora sul rapporto tra amministrazione e futura campagna elettorale. Cucciardi e Di Gregorio annunciano che l’opposizione continuerà a vigilare sull’operato del Comune, con particolare attenzione al rischio, da loro paventato, che risorse e strumenti amministrativi possano essere piegati a finalità di consenso personale.

Il comunicato non documenta specifici episodi di utilizzo improprio, ma formula un avvertimento politico sulla gestione dei prossimi mesi.

La conclusione racchiude il messaggio rivolto al sindaco: «Prima ancora di meritare di più, Valderice merita di essere rispettata».

L’adesione a Sud chiama Nord diventa dunque l’occasione per riaprire il confronto sul bilancio dell’amministrazione e sulle sue priorità: quali risposte dare ai problemi del paese e quale spazio riservare, invece, al progetto politico del primo cittadino.