Boss agrigentino catturato in provincia di Parma
Marcello Panepinto, 35 anni, considerato a capo della cosca mafiosa operante nel territorio di Bivona, e' stato arrestato a Noceto in provincia di Parma dopo la
Marcello Panepinto, 35 anni, considerato a capo della cosca mafiosa operante nel territorio di Bivona, e' stato arrestato a Noceto in provincia di Parma dopo la
Marcello Panepinto, 35 anni, considerato a capo della cosca mafiosa operante nel territorio di Bivona, e' stato arrestato a Noceto in provincia di Parma dopo la
Salvatore Cuffaro, condannato in via definitiva a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio, è da ieri in una cella con altri tre detenuti ‘comuni’, di cui uno sta scontando una pena per duplice omicidio e un altro per truffa.
Salvatore Cuffaro, condannato in via definitiva a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e per violazione del segreto istruttorio, è da ieri in una cella con altri tre detenuti ‘comuni’, di cui uno sta scontando una pena per duplice omicidio e un altro per truffa.
Si sono ritirati in camera di consiglio, per deliberare la sentenza, i giudici del Tribunale di Marsala davanti al quale si celebra il processo al boss latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro e all’imprenditore
Si sono ritirati in camera di consiglio, per deliberare la sentenza, i giudici del Tribunale di Marsala davanti al quale si celebra il processo al boss latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro e all’imprenditore
“Caro Matteo, tu che vivi nel caldo tepore dei focolari domestici mazaresi sappi che io ti vedo. Ti vedo fare la spola tra Torretta e la Tunisia con il tuo gommone a forma di pane. Ti vedo in quella farmacia di
Un ictus ha stroncato a 69 anni la vita del pentito Salvatore Cancemi, il primo componente della Commissione di Cosa Nostra a rompere i legami con le cosche.
Un ictus ha stroncato a 69 anni la vita del pentito Salvatore Cancemi, il primo componente della Commissione di Cosa Nostra a rompere i legami con le cosche.
Il pm Del Bene ha chiesto quasi mezzo secolo di carcere per cinque presunti fiancheggiatori della latitanza del boss Domenico Raccuglia, arrestati a maggio scorso.
Il pm Del Bene ha chiesto quasi mezzo secolo di carcere per cinque presunti fiancheggiatori della latitanza del boss Domenico Raccuglia, arrestati a maggio scorso.
Oggi i giudici del Tribunale di Marsala si ritireranno in camera di consiglio per emettere - con un leggero ritardo rispetto a quanto si preventivava (fine 2010) - la sentenza del processo che vede imputati Giuseppe Grigoli e Matteo Messina Denaro.
L’associazione “Ciao Mauro” “esprime rammarico per la mancata costituzione di parte civile della Regione siciliana al processo contro i presunti autori dell’omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno, che si apre il prossimo 2 febbraio davanti alla Corte di Assise di Trapani”.
"Dai contatti avuti con il personale della Prefettura e con il comandante della stazione dei carabinieri di Bivona abbiamo avuto la conferma che il compito degli agenti di scorta si esaurisce all'entrata dell'Istituto.
"Dai contatti avuti con il personale della Prefettura e con il comandante della stazione dei carabinieri di Bivona abbiamo avuto la conferma che il compito degli agenti di scorta si esaurisce all'entrata dell'Istituto.