×
 
 
21/04/2026 08:10:00

Adesso Antonini vuole la solidarietà dei tifosi del Trapani Calcio

Prima li insulta. Poi chiede il loro aiuto.

 

Non si spegne, anzi si alza ancora di più, il tono del romano Valerio Antonini dopo la retrocessione del Trapani in Serie D.

 

Mentre la stagione si chiude con un epilogo amaro – certificato dai 25 punti di penalizzazione e dalla sconfitta decisiva contro il Cosenza – il presidente granata rilancia la sfida. E lo fa chiamando direttamente in causa la città.

 

L’ultimo messaggio è chiaro, diretto, e ancora una volta sopra le righe: stadio aperto a tutti, biglietti gratuiti e un invito esplicito alla protesta. «Tutti devono venire con un fazzoletto bianco», scrive Antonini, chiedendo una manifestazione “fermissima e durissima” all’ingresso delle squadre in campo.

 

Il bersaglio è sempre lo stesso: il sistema calcio e, in particolare, le decisioni che hanno portato alla raffica di penalizzazioni. Per Antonini si tratta di una “truffa sportiva senza precedenti”, che – sostiene – sarebbe dimostrata da documenti dell’Agenzia della riscossione relativi alla natura dei debiti contestati.

 

Parole che si inseriscono in una narrazione ormai consolidata: da una parte il club che rivendica di aver rispettato gli impegni, dall’altra la giustizia sportiva che ha invece sanzionato duramente il Trapani per il mancato pagamento di Irpef e Inps.

 

Ma c’è di più. Nel suo appello, Antonini allarga il fronte e prova a ricompattare una città che, nelle ultime settimane, si è divisa. «Mettiamo da parte le rispettive opinioni», scrive, parlando di “fatti incontrovertibili” e rilanciando anche il tema – parallelo – della vicenda Trapani Shark nel basket, per cui chiede addirittura il “titolo di Serie A”.

 

Uno scontro su più piani, dunque. Sportivo, giudiziario, ma anche comunicativo.

E proprio sul piano comunicativo si gioca una partita delicata. Perché l’appello all’unità arriva dopo giorni di tensione altissima, segnati anche da attacchi pesanti dello stesso Antonini nei confronti di tifosi e critici. Un cortocircuito evidente: da un lato la richiesta di compattezza, dall’altro parole che hanno contribuito ad allontanare una parte della piazza.

Intanto, mentre si attende l’esito dei ricorsi e delle nuove sentenze annunciate dal presidente, il Trapani scende in Serie D. Questo dice la classifica.