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23/03/2026 15:30:00

Bonus rifiuti: per Consumerismo c'è poca informazione per i cittadini dei comuni trapanesi

Garantire trasparenza e piena informazione su una misura che può alleggerire concretamente le spese delle famiglie. Con questo obiettivo Consumerismo No Profit ha inviato una richiesta formale a tutti i Comuni della provincia di Trapani sull’applicazione del bonus sociale rifiuti, introdotto da ARERA con delibera 355/2025 e operativo dal 2026.

 

L’iniziativa nasce dopo alcune segnalazioni relative agli acconti TARI 2026 inviati dal Comune di Erice, nei quali non compariva né il riconoscimento dell’agevolazione né un’adeguata informativa. Da qui la decisione di estendere il monitoraggio a tutti i Comuni del territorio, riscontrando una diffusa carenza di informazioni sui siti istituzionali.

Il bonus prevede una riduzione del 25% sulla TARI per i nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Il beneficio viene riconosciuto automaticamente sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), senza necessità di presentare domanda.

 

Possono accedere all’agevolazione i cittadini con ISEE fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Condizione essenziale è avere una DSU aggiornata e correttamente presentata.

Secondo quanto rilevato dall’associazione, però, allo stato attuale le informazioni su modalità di accesso e tempistiche risultano spesso assenti o poco chiare. Inoltre, nell’ambito dell’attività di assistenza agli utenti, sono già arrivate segnalazioni di avvisi TARI 2026 in cui non è indicata né l’applicazione dello sconto né alcuna comunicazione al riguardo.

 

“Parliamo di una misura importante, che interviene direttamente sul costo di un servizio essenziale per le famiglie più vulnerabili, soprattutto in un momento storico caratterizzato dai recenti aumenti dei prezzi – ha dichiarato Giovanni Riccobono, delegato regionale di Consumerismo No Profit –. È fondamentale che venga applicata tempestivamente e che i cittadini siano informati in modo chiaro e accessibile”.

 

Consumerismo ricorda che la regolazione ARERA prevede il riconoscimento del bonus entro il 30 giugno, oltre a specifici obblighi informativi per enti e gestori, da garantire sia sui siti istituzionali sia nei documenti di riscossione. Per questo l’associazione ha chiesto ai Comuni un quadro aggiornato sullo stato di attuazione della misura, sulle modalità operative, sulle tempistiche e sulle eventuali iniziative informative già attivate o in programma.

L’organizzazione continuerà a monitorare la situazione sul territorio, con l’obiettivo di supportare i cittadini nell’accesso ai benefici e favorire una corretta applicazione delle norme.