Ampia e sentita partecipazione nella mattinata del 28 marzo per la manifestazione “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”, che ha visto il Comune trapanese aderire all’iniziativa nazionale insieme a oltre cento enti locali. Un appuntamento che ha trasformato l’area verde tra via Palermo e via Pietro Randazzo in uno spazio vivo di riflessione, condivisione e impegno civile.
Cuore simbolico dell’evento è stata l’esposizione dell’arazzo monumentale “TEXTUS – Il viaggio di Penelope”, un’opera di grande impatto (5 metri per 3) realizzata attraverso un lavoro collettivo di tessitura e pittura che ha coinvolto numerose donne del territorio. Durante la mattinata, molte cittadine hanno contribuito arricchendo la tela con messaggi personali dedicati alla pace, alla speranza e al disarmo.
L’iniziativa, coordinata dalla Consulta delle Donne, è stata impreziosita anche da momenti artistici e culturali. Presenti le esibizioni dell’Associazione Musicale G. Candela e della scuola di canto Diapason, con le voci delle allieve Matilde Coppola e Alessia Bica. Spazio anche alla poesia con l’Associazione culturale JO e gli interventi del poeta Alberto Criscenti e delle poetesse Cristina Adragna, Francesca Di Stefano, Daniela Cimino e Mimma Raspanti.
Il sindaco Francesco Poma ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
«La nostra comunità ha dato prova di grande sensibilità. Aderire a questo progetto e sottoscrivere la Carta dell’impegno per un mondo disarmato non è stato solo un atto formale, ma una scelta precisa. Crediamo che la pace si costruisca partendo dai territori, promuovendo una cultura della cura e rifiutando la violenza come linguaggio».
Soddisfazione anche da parte dell’assessora alle Pari Opportunità Tatiana Lombardo: «La Consulta delle Donne si conferma un pilastro fondamentale del nostro tessuto sociale. Questo arazzo rappresenta una presenza femminile attiva, capace di incidere concretamente per il bene comune e per la tutela della vita». Sulla stessa linea la presidente della Consulta delle Donne Veronica Vultaggio, che ha evidenziato l’importanza di un segnale forte da parte delle istituzioni e della cittadinanza: «Abbiamo voluto tessere insieme un messaggio di convivenza e giustizia. La risposta della comunità è stata straordinaria e dimostra quanto sia forte il desiderio di pace».
L’arazzo resterà esposto a Buseto Palizzolo fino al mese di giugno, per poi essere trasferito a Roma in occasione della manifestazione nazionale del 20 giugno, dove confluirà in una grande installazione collettiva insieme alle opere provenienti da tutta Italia, simbolo di un impegno condiviso per la pace.