15/04/2021 06:00:00

Coronavirus e zona rossa a Marsala. Se il Sindaco dà i numeri ... 

 Appena lunedì scorso, da questo giornale facevamo un appello a tutte le istituzioni per lavorare ed agire, nell'interesse pubblico, con la massima responsabilità. Marsala è improvvisamente zona rossa, la stanchezza tra i cittadini è tanta. Ci guardiamo tutti con sospetto, non sappiamo cosa fare, le nostre vite sono appese a poche certezze, un sacco di esercenti e negozianti sono alla canna del gas.

Abbiamo bisogno di essere tranquillizzati, di avere spiegate le cose per bene, di parole posate, gesti importanti. Ecco cos'è la responsabilità. 

Proprio ieri, invece, il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha pubblicato un video sui social nei quali ha fatto un nome. Non del nostro illustre concittadino che ha organizzato la mangiata/focolaio di Pasquetta che ha fatto ridere di noi l'Italia, per carità, ma ha fatto il nome di una scuola, la "Sirtori". Perché lui, pensate un po', ha fatto una scoperta. E la scoperta è che alla "Sirtori" ci sono cento contagi. Ha detto proprio così. E lo ha anche scritto. cento contagi: " Sono circa 100 - tra alunni, operatori scolastici e loro familiari – le persone contagiate. Un dato che, con molta probabilità, è tra le cause dell'istituzione della zona rossa per la nostra città". Così ha detto il Sindaco. 

La cifra è apparsa subito strampalata. Ad occhi, cento contagi oggi non ce li ha neanche il primo circolo di Wuhan, in Cina. E infatti è arrivata subito la smentita dalla dirigente della Sirtori. I numeri sono altri, e la "quota cento" del Sindaco probabilmente si riferisce alla somma di contagi, più guariti, più persone in quarantena,  che orbitano intorno alle famiglie degli studenti. Ma il danno ormai è fatto. A causa delle parole del Sindaco in città si scatena il panico, e la caccia alle streghe. Perché tra l'altro il Sindaco invita quasi i commercianti e gli esercenti, che lunedì hanno protestato contro le chiusure, a prendersela con quelli della scuola. In serata arriva la smentita dell'Asp. Nella scuola non c'è, ad oggi, alcun focolaio. I numeri dei contagiati sono pochissimi.

Che dire? Perché Grillo ha sparato questo numero? A pensar bene l'unica cosa che viene in mente è che ha fatto confusione, mischiando guariti con persone in quarantena, famiglie degli studenti e quelle del personale scolastico. Una superficialità clamorosa, per un primo cittadino. Mica ci sono cento bambini positivi, così, di botto. Speriamo che non ci sia qualche consulente della comunicazione , qualche portavoce più o meno abusivo, qualche agenzia, dietro questo flop. Perché sarebbe clamoroso scoprire che soldi pubblici del Comune vengono spesi per confezionare queste magre figure. 

"In mani di chi siamo?" era uno dei commenti più frequenti tra quelli arrivati alla nostra redazione. Noi non sappiamo in che mani siamo. Nel dubbio, però, continuiamo a disinfettarle per bene, per quel che può servire. Con responsablità. 

Giacomo Di Girolamo