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31/07/2026 16:57:00

Erice approva PEF e TARI 2026. La tassa sui rifiuti aumenta di un euro

Dopo giorni di polemiche, il Consiglio comunale di Erice ha approvato a maggioranza il Piano economico finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio rifiuti e le tariffe TARI 2026. 

 

Un passaggio obbligato per rispettare la scadenza del 31 luglio fissata dalla normativa nazionale e dal metodo tariffario di ARERA, termine che in queste ore ha impegnato numerosi Comuni italiani, compresi quelli della provincia di Trapani.

 

L'approvazione arriva al termine di una seduta preceduta da un acceso scontro politico. 

Nei giorni scorsi il consigliere del Gruppo Misto Michele Cavarretta aveva parlato di un "aumento con il trucco", contestando sia i rincari sia la convocazione d'urgenza del Consiglio comunale e chiedendo chiarimenti alla maggioranza prima del voto.

 

Il nuovo Piano economico finanziario quantifica in 7.145.168 euro il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il 2026. 

Su questa base sono state calcolate le nuove tariffe, che secondo l'amministrazione registrano incrementi limitati: circa 60 centesimi l'anno per una persona sola che vive in un'abitazione di 100 metri quadrati (pari allo 0,25%), un aumento dell'1,35% per una famiglia di sei componenti e adeguamenti compresi tra l'1,08% e l'1,11% per le utenze non domestiche.

 

Restano confermate anche le misure di sostegno finanziate dal Comune: 80 mila euro di agevolazioni a carico del bilancio comunale e le riduzioni previste dal regolamento per le famiglie numerose.

 

La sindaca Daniela Toscano rivendica il risultato e respinge le accuse dell'opposizione. "Un euro contro una montagna di propaganda", scrive in un lungo intervento pubblicato sui social. 

Secondo la prima cittadina, l'aumento medio per una famiglia ericina è di circa un euro all'anno, mentre gli adeguamenti sono dovuti principalmente ai rinnovi contrattuali del personale e agli aggiornamenti ISTAT. 

Una parte di questi maggiori costi, spiega, è stata assorbita dal Comune attraverso risorse proprie, così da limitare l'impatto sui contribuenti.

 

Toscano interviene anche sulla questione della convocazione urgente del Consiglio comunale, spiegando che i tempi sono dipesi dalla trasmissione del Piano economico da parte della SRR Trapani Nord, avvenuta il 29 luglio. 

Da quel momento, sostiene l'amministrazione, tutti i Comuni dell'ambito territoriale hanno dovuto convocare rapidamente i rispettivi Consigli per rispettare la scadenza fissata dalla legge.

 

Sulla stessa linea l'assessore al Bilancio Giuseppe Agliastro, che sottolinea come l'incremento per una famiglia media sia "nell'ordine di pochi euro l'anno" e come il Comune sia riuscito a contenere gli aumenti pur nel rispetto delle regole imposte da ARERA e dell'obbligo di coprire integralmente il costo del servizio.

 

Il voto chiude il capitolo amministrativo ma non quello politico. 

Lo scontro tra maggioranza e opposizione resta aperto: da una parte chi rivendica di aver limitato gli aumenti della tassa sui rifiuti, dall'altra chi continua a contestare modalità e tempistiche con cui il provvedimento è arrivato in aula e che, anche se solo di pochi euro, non si può recuperare sulle famiglie ericine.