×
 
 
05/03/2026 19:07:00

Guerra nel Golfo, la deputata Ciminnisi chiede chiarezza e tutela per lo scalo di Birgi

Un’interrogazione urgente per fare chiarezza sul ruolo operativo dell’aeroporto di Trapani-Birgi nello scenario internazionale e sulle garanzie per lo scalo civile “Vincenzo Florio”. A presentarla all’Assemblea regionale siciliana è la deputata trapanese del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi.

L’iniziativa arriva alla luce delle tensioni internazionali e del ruolo strategico che diverse infrastrutture militari siciliane rivestono nel Mediterraneo.

«Quando l’aeroporto di Trapani-Birgi, qualche mese fa, è stato scelto come polo mondiale di addestramento per piloti F-35, il Governo siciliano è rimasto in silenzio assoluto. Oggi, con l’aumento delle tensioni in Medio Oriente e l’attivismo delle basi siciliane, non possiamo più accettare alcun silenzio», afferma Ciminnisi.

 

Il ruolo militare di Birgi

Nell’interrogazione la deputata chiede alla Regione di chiarire quale sia l’effettivo coinvolgimento operativo della base di Birgi nello scenario di crisi in corso e quali valutazioni siano state fatte sulla sicurezza del territorio.

«Trapani-Birgi – sottolinea – prima ancora che uno scalo civile è un aeroporto militare. Non americano, ma una base NATO che può essere attivata e diventare operativa in scenari di crisi nel Mediterraneo, ogni volta che aumenta il traffico militare o si innalza lo stato di allerta nazionale».

La base ospita il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare e in passato ha avuto un ruolo nelle operazioni nel Nord Africa. Secondo Ciminnisi, l’attenzione cresce anche dopo l’annuncio della scuola internazionale di addestramento per piloti F-35 a guida statunitense.

 

Le preoccupazioni per lo scalo civile

Al centro dell’atto parlamentare c’è anche la tutela dell’aeroporto civile “Vincenzo Florio”, infrastruttura considerata strategica per l’economia della Sicilia occidentale.

Lo scalo di Birgi punta infatti a raggiungere quota 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026, obiettivo legato alla crescita dei collegamenti e al rilancio turistico del territorio trapanese.

«Chi garantisce che l’incremento delle attività militari e addestrative non comprometta gli slot e i corridoi di volo necessari al traffico civile?» chiede la parlamentare.

 

La richiesta al Governo regionale

Con l’interrogazione Ciminnisi chiede al Governo regionale di avviare un confronto con il Ministero della Difesa per ottenere informazioni ufficiali sull’uso della base e definire garanzie chiare per il funzionamento dello scalo civile.

«I cittadini e gli operatori economici – conclude – hanno diritto a sapere quali attività siano in corso e quali ricadute possano avere sul territorio».