La prospettiva dello spegnimento del forno nello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi di proprietà del gruppo O-I, accende il dibattito politico in città. A intervenire è il candidato sindaco per Marsala Futura, Leonardo Curatolo, che chiede un confronto urgente per scongiurare ricadute occupazionali e produttive.
«La prospettiva dello spegnimento del forno nello stabilimento marsalese rappresenta un segnale che non possiamo sottovalutare – afferma Curatolo –. Parliamo di oltre cento lavoratori diretti e di un indotto significativo, soprattutto nei trasporti e nei servizi collegati. Ma parliamo anche di un presidio industriale che affonda le sue radici nella storia produttiva della nostra città, a partire dall’esperienza della Sicilvetro».
Il tema tocca uno dei poli industriali più importanti del territorio marsalese, in un’area che negli ultimi anni ha già fatto i conti con difficoltà occupazionali e ridimensionamenti aziendali.
Secondo il candidato, però, la vicenda va inserita in un contesto più ampio. «Il comparto del vetro, a livello internazionale, attraversa una fase complessa nel periodo post Covid: aumento dei costi energetici, calo della domanda in alcuni segmenti, tensioni sulle filiere e riorganizzazioni da parte delle multinazionali stanno mettendo sotto pressione molti siti produttivi europei. Marsala non è un caso isolato».
Per questo Curatolo propone «uno scatto di visione». L’obiettivo è aprire «con urgenza un tavolo strutturato tra proprietà, Regione Siciliana, organizzazioni sindacali, associazioni d’impresa e stakeholder del territorio» per definire un piano industriale di medio-lungo periodo.
Tra le leve indicate, la transizione ecologica e digitale: efficientamento energetico, innovazione tecnologica, ammodernamento degli impianti e accesso ai fondi regionali, nazionali ed europei. «È il momento di verificare tutte le opportunità disponibili, dai fondi per la competitività industriale ai programmi legati alla sostenibilità ambientale, per rendere il sito di Marsala più moderno, efficiente e competitivo», sottolinea.
In chiusura, Curatolo ribadisce l’impegno politico: «Difendere l’ex Sicilvetro non significa solo salvaguardare posti di lavoro, ma ribadire che Marsala vuole continuare ad avere un ruolo produttivo e industriale nel futuro della Sicilia. Serve unità, ma soprattutto una strategia chiara e coraggiosa di rilancio».
Il destino dello stabilimento resta al centro dell’attenzione in città, con i lavoratori che attendono sviluppi concreti nelle prossime settimane.