×
 
 
07/08/2025 09:00:00

L'inseguimento da Trapani a Monreale: arrestati tre napoletani, denunciato un minorenne

L'inseguimento ad altissima velocità, che ha attraversato tutta la provincia di Trapani e parte di Palermo, fino a Monreale, (ne abbimo parlato qui) ha portato all’arresto di tre uomini e alla denuncia di un minorenne, accusati di un tentato furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso di segni distintivi contraffatti.

 

 Sabato scorso, quando un anziano residente di Misiliscemi, ha dato l'allarme al numero di emergenza unico 112 dopo aver sorpreso un gruppo di malviventi intenti a forzare la porta della sua abitazione. Subito è scattato l’intervento delle forze dell'ordine: i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani e della Compagnia di Trapani hanno avviato le ricerche, riuscendo a intercettare l’autovettura dei ladri in località Locogrande.

 

Il veicolo, al fine di evitare il controllo, ha forzato un primo posto di blocco, dando inizio a un inseguimento che ha toccato velocità altissime. I fuggitivi, per guadagnare terreno, hanno anche utilizzato sirene bitonali abusivamente montate sul veicolo, cercando di eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine. Ma la situazione è rapidamente degenerata: durante la fuga, i malviventi hanno tentato di speronare una pattuglia dei Carabinieri, rischiando di provocare un grave incidente.

L'inseguimento ha continuato la sua corsa lungo l’asse Trapani-Balestrate, arrivando fino a Monreale, dove i militari della locale Compagnia sono riusciti a intercettare e fermare i cinque occupanti del veicolo. Tre di loro sono stati arrestati, mentre il minorenne è stato denunciato in stato di libertà. Due complici, tuttavia, sono riusciti a fuggire a piedi.

 

Le ricerche dei fuggitivi non si sono fermate e sono state intensificate anche con il supporto dell’elicottero del 9° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Palermo. Grazie a queste operazioni, uno dei due latitanti è stato rintracciato e arrestato dai militari del Nucleo Radiomobile di Palermo.

 

Durante la perquisizione personale e veicolare, gli investigatori hanno trovato e sequestrato un ingente bottino: 960 euro in contante e preziosi in oro, che si sospetta siano proventi di furti precedenti. Le indagini continuano per capire l'origine esatta dei beni rinvenuti e per risalire ad altri eventuali furti messi a segno dal gruppo criminale.

La stretta collaborazione tra i Carabinieri delle province di Trapani e Palermo ha consentito di fermare i malviventi in sicurezza, evitando ulteriori rischi per la pubblica sicurezza. Gli arrestati sono stati portati presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, in attesa della convalida dell'arresto. Il minorenne, invece, è stato affidato a una comunità per minori.

 

Le indagini non sono concluse: i Carabinieri continuano a lavorare per identificare e arrestare l'ultimo fuggitivo, responsabile di una serie di reati che ha coinvolto diverse zone della Sicilia.



Cronaca | 2026-03-25 11:06:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/25-03-2026/marsala-minacce-agli-operai-per-rubare-ferro-due-arresti-250.jpg

Marsala, minacce agli operai per rubare ferro: due arresti

Rubavano materiale ferroso minacciando gli operai dell'azienda di gestione rifiuti. Per questo due marsalesi sono stati arrestati dai Carabinieri su disposizione del Gip del Tribunale di Marsala, su richiesta della Procura. I due sono...