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22/05/2026 07:39:00

La spiaggia di Mondello resta alla Italo Belga, il Cga sospende la decadenza

La gestione della spiaggia di Mondello resterà alla società Italo Belga almeno fino al prossimo 30 settembre. Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana ha infatti accolto il ricorso presentato dalla storica concessionaria, sospendendo il provvedimento con cui l’assessorato regionale al Territorio aveva dichiarato decaduta la concessione di una vasta area del litorale palermitano. La decisione consente dunque alla società, che da oltre un secolo opera sulla spiaggia di Mondello, di continuare a gestire il tratto balneare in vista dell’imminente stagione estiva.

 

Al centro della vicenda vi era la posizione della GM Edil, impresa subappaltatrice colpita da interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Palermo. Secondo la Regione, tale situazione avrebbe giustificato la revoca della concessione alla Italo Belga. Una tesi che però non ha trovato conferma davanti ai giudici amministrativi.

 

Il collegio del Cga ha così confermato la precedente sospensiva concessa il 25 aprile dal presidente Ermanno de Francisco, che aveva già accolto in appello l’istanza della società contro la decisione del Tar di Palermo. In primo grado, infatti, il tribunale amministrativo aveva respinto il ricorso della concessionaria, dando inizialmente il via libera ai bandi predisposti dalla Regione per assegnare temporaneamente i lotti della spiaggia. Procedure che restano adesso congelate in attesa dell’esito definitivo della vicenda.

 

Negli ultimi mesi il caso Mondello aveva acceso un forte dibattito politico e istituzionale, anche dopo le proteste del deputato regionale Ismaele La Vardera e dell’esponente di +Europa Matteo Hallissey, che avevano sollevato dubbi sulla gestione del litorale e sul rispetto delle condizioni previste dalla concessione. Sul caso erano intervenute anche la Commissione regionale Antimafia e la Prefettura di Palermo, che aveva disposto l’invio di commissari nell’ambito di un percorso di prevenzione collaborativa volto a scongiurare rischi di infiltrazioni mafiose.

 

Sulla decisione del Cga è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha invitato al rispetto delle pronunce della magistratura amministrativa: «Le sentenze si rispettano, indipendentemente dal fatto che possano essere condivise o meno», ha dichiarato.Spiaggia