Egregio Direttore di TP24,
il corrente mese di marzo, come sappiamo, è ricco di ricorrenze sia religiose come la festa di san Giuseppe che civili come : la giornata della donna, l’ingresso del solstizio di primavera, l’introduzione dell’ora legale, nonché storiche. Infatti, Insieme a queste, la storia ci racconta un fatto tragico e violento avvenuto nel 44 a.c. a Roma quando, nelle IDI del 15 marzo, su ordine del Senato di Roma fu messo a “tacere” il romano Giulio Cesare colpevole di voler diventare RE di ROMA. Ma anche per noi trapanesi, nonché tifosi del Trapani calcio, ma certamente non solo noi,in questo mese,” mutatis mutandis”, ricorrono le IDI del prossimo 9 marzo..” In quel giorno ,infatti,guarda caso sempre a ROMA il TFN emetterà la sentenza definitiva sulle presunte irregolarità amministrative relative alle scadenze del 16 dicembre 2025 a carico della società guidata dal romano già mancato "RE di TRAPANI". in atto patron indiscusso del Trapani Calcio 1905 che, purtroppo, per adesso come è noto, si trova in brutte acque e mal messa in classifica lasciando scontenti e parecchio delusi i suoi tifosi dalle facile promesse fatte dal sempre più contestato patron (vedi L’assegno di 500,mila euro consegnato ad Aronica). Che dire di questo gagliardo condottiero dell’Urbe se non rispolverare la famosa poesia di manzoniana memoria del “5 maggio” che così termina.: “Fu vera gloria", ai “posteri”l’ardua sentenz. Infine egregio direttore , se cortesemente me lo consentirà, attravesso il suo giornale che sicuramente è tra i più seguiti dall’indomito patron, desidero rivolgergli un consiglio disinteressato che è quello di essere meno aggressivo e prudente e di lanciare meno strali all’indirizzo del sindaco di Trapani ed all’Amministrazione da lui guidata, perchè anche se pur indirettamente, tocca anche tutti i trapanesi. E’ bene ricordare che in questi frangenti l’uso di toni moderati non può che essere di buon auspicio.
La ringrazio per l’attenzione.
Rosario Salone Matera