07/07/2020 02:25:00

L’importanza della lettura ai tempi dei nativi digitali

“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”
(Divina Commedia canto XXVI,v:119-120)


Questo è ciò che,a quanto scritto da Dante,Ulisse disse ai suoi compagni per convincerli a varcare le colonne d’ercole,ovvero l’odierno stretto di Gibilterra.Questi due versi della Divina Commedia diventati iconici ci fanno riflettere sull’importanza della conoscenza,è proprio questa che ci differenzia dalle bestie,è il motore della ragione.
La nostra domanda è:Cosa alimenta questo “motore” chiamato conoscenza e ci permette di stimolare ed esercitare la ragione umana o per meglio dire la “ratio” come dicevano i latini?


La risposta è semplice:i libri!

Senza toglier nulla ai saggi, manuali, riviste ed articoli i libri sono a pieno titolo ottimi carburanti per il nostro cervello.I libri,oltre a essere fonte di arricchimento culturale,sono anche degli ottimi antistress.I benefici della lettura sono tanti e vengono continuamente ripetuti,ma...nonostante ciò è dilagante fra gli adolescenti il completo disinteresse verso la lettura e la cultura in generale,la cosa più preoccupante è che anche i liceali del classico leggono molto poco o non leggono completamente.La motivazione dei liceali è che tutto ciò che concerne la cultura si fa a scuola,solo nella scuola quindi usciti da quel perimetro non c’è tempo per pensare alla cultura.Insomma oltre ai compiti svolti a casa non bisogna pensare alla cultura fuguriamoci leggere,bisogna solo ed unicamente svagarsi!


Che sia un fumetto o un romanzo o un saggio di filosofia leggere è importante non solo per il proprio arricchimento culturale o per la questione psicologica citata poco fa,ovvero che la lettura è un ottimo antistress,ma anche per una questione etica e morale.Se ci riflettiamo,oltre a ciò che si studia sui libri di scuola,sono proprio i libri che formano il nostro pensiero e il nostro modo di vedere il mondo,non leggere non rende possibile la formazione di un proprio pensiero o per meglio dire chi non legge non ha ideali precisi e si fa trascinare dalla “massa” o dai demagoghi di turno.
Cosa si può fare dunque per far leggere di più i giovani?


Oltre le tantissime campagne di lettura di gruppo che si sobo svolte si deve continuare a incentivare la lettura sopratutto nei bambini più piccoli.Per incentivare la lettura bisogna adeguarsi ai tempi sostituendo una parte di libri in commercio con gli e-book (libri digitali) ovvero dei dispositivi digitali,simili a dei tablet,dove si può però solo leggere.Gli e-book sono vantaggiosi per la loro portatilità e perché possono contenere decine di libri che,se in forma cartacea,inevitabilmente occuperebbero spazio.Tra i giovani vi è ben permeata la credenza che i libri siano qualcossa da “vecchi”,i successori dei libri sono gli e-book,ad oggi è difficile stabilire se gli questi “libri 2.0” possano sostituire completamente i libri cartacei.Qualunque sia il formato di lettura una cosa è certa:l’uomo per la sua evoluzione ha bisogno di leggere.Che siano digitali o cartacei i libri non mancano,manca forse la volontà di staccare un attimo dagli affanni quotidiani delle nostre vite frenetiche per scoprire un nuovo mondo:il mondo della lettura.

Giuseppe Culmone



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