Marsala. La stangata Tari infiamma lo scontro politico
L’aumento della Tari a Marsala ha fatto cambiare il vento in città. I cittadini, come prevedibile, si sono rivoltati contro la misura che prevede un incremento stimato tra il 10% e il 12%. Questo significa, come ha scritto l’opposizione, che ogni famiglia avrà un aggravio tra i 50 e gli 80 euro.
Il Pef, cioè il Piano economico finanziario, è arrivato ai consiglieri solo la sera prima, per essere approvato entro il 31 luglio. La commissione Bilancio ha avuto modo di studiare l’atto soltanto la mattina della convocazione dell’Aula, in appena due ore. Una tempistica che non è andata giù alla minoranza, che ha deciso di lasciare l’Aula al momento del voto. Ma non è andata giù neppure a parte della maggioranza, che ha fatto buon viso a cattivo gioco.
Il Pef è stato approvato con 13 voti favorevoli, tra cui quello dell’assessore Gabriele Di Pietra, che non si è ancora dimesso da consigliere comunale. Voci di palazzo riferiscono che, dopo l’approvazione del Piano, dovrebbe lasciare lo scranno, con la successiva surroga e l’ingresso di Oreste Alagna.
L’invio del Pef a poche ore dall’approvazione appare censurabile: ha impedito un esame completo della documentazione. Una tempistica così ristretta risulta difficilmente compatibile con i principi di trasparenza, buona amministrazione e piena partecipazione al procedimento decisionale.
Sturiano: “Aumento che si poteva evitare”
Per l’ex presidente del Consiglio comunale, l’aumento del 10% della Tari era evitabile:
«La nuova amministrazione non ha mantenuto uno degli impegni presi in campagna elettorale. Ma, cosa ancora più grave, non ha nemmeno provato a evitarlo».
Sturiano aggiunge:
«Al momento della votazione ho lasciato l’Aula, come altri colleghi di opposizione. Quell’atto non porta il mio nome. I consiglieri, anche di maggioranza, non hanno avuto tempo e modo di studiare il Pef, arrivato meno di 24 ore prima della scadenza. A dimostrazione che il vento cambia a seconda di chi amministra».
Nuccio: “Grillo non ha aumentato la Tari perché sotto elezioni”
Daniele Nuccio, assessore al Bilancio e ai Rifiuti, affida ai social una replica:
«Chi ha aumentato la Tari? Oltre la malafede e le menzogne di chi soffia sull’indignazione della gente e fa finta di non riconoscere le proprie responsabilità. Sono disponibile a qualsiasi confronto pubblico».
Secondo l’assessore, l’aumento sarebbe dovuto scattare già nel 2025, sotto l’amministrazione Grillo, che però non intervenne perché a ridosso delle elezioni.
Nuccio annuncia anche nuove misure:
«A fronte di una forte evasione dobbiamo ampliare la base imponibile su cui calcolare la Tari».
Il post del Comune
Dalla pagina Facebook istituzionale, il Comune ha provato a fare chiarezza, ricordando che il PEF Rifiuti 2026-2029 e le tariffe Tari sono state approvate nella seduta di venerdì mattina.
Il Piano, basato sui costi del servizio registrati nelle annualità 2024 e 2025 secondo il metodo tariffario vigente, recepisce l’incremento della spesa del biennio di riferimento. Questo aggiornamento comporta una revisione delle tariffe, con un aumento medio stimato tra il 10% e il 12%.
Le famiglie economicamente più fragili potranno accedere al bonus sociale rifiuti, che prevede una riduzione del 25% della Tari per i nuclei con ISEE non superiore a 9.530 euro, secondo i requisiti previsti dalla normativa nazionale.
L’assessore Nuccio ha spiegato che si tratta di «atti fondamentali per garantire gli equilibri finanziari dell’Ente e assicurare la continuità dell’azione amministrativa. Il Piano recepisce costi maturati prima del nostro insediamento e fotografa una situazione ereditata. Era nostro dovere affrontarla con serietà, senza rinviare decisioni che avrebbero compromesso la stabilità finanziaria del Comune».
«La mancata approvazione del Pef – aggiunge – avrebbe avuto gravi conseguenze, incidendo sugli equilibri di bilancio e sulla capacità di programmare investimenti, assunzioni e servizi. Noi abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di un provvedimento necessario, pur consapevoli dei sacrifici richiesti. Da oggi si apre una nuova fase».
L’obiettivo dell’amministrazione Patti è migliorare l’efficienza del servizio rifiuti, razionalizzare la spesa, valorizzare il lavoro degli operatori e incrementare la qualità della raccolta differenziata.
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