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12/01/2018 09:50:00

Marsala, è morto Vincenzo Vinci, l'ultimo "compagno"

 Salutava tutti con il suo inconfondibile "Notturno!". Lo chiamavano "cugino Vinci", ma lui si arrabbiava: "Io sono il compagno Vinci". E' morto nella notte Vincenzo Vinci, davvero a Marsala l'ultimo dei comunisti. Una vita spesa per la politica, era stato in ultimo anche candidato al consiglio comunale dieci anni fa, nel 2007, nella lista dei Verdi, capeggiando la lista per meriti d'età. Celibe, noto per il suo carattere spigoloso, abitava in Contrada Dara, si muoveva in bus, non mancava mai ad una riunione, una conferenza, un incontro politico. Due anni fa, già debole e malato, aveva avuto anche la sventura di subire una rapina a casa. 

"Con lui se ne va in un pezzo di storia politica della città e un riferimento storico della Sinistra lilibetana - commenta l'avvocato Giovanni Gaudino - .Ho avuto il pregio di essere uno dei suoi pochissimi amici e mi sto adoperando assieme al consigliere comunale Daniele Nuccio per organizzare una breve sosta della salma al Palazzo VII Aprile per dare modo ai cittadini ed ai compagni di poterlo salutare".

Fu proprio Giovanni Gaudino, in una lettera inviata a Tp24.it, a denunciare le condizioni di disagio in cui viveva Vinci, tanto che il Sindaco Alberto Di Girolamo decise di ricevere al palazzo di città l'ex  consigliere comunale e assessore. 

Questo il comunicato dall'ufficio stampa del Comune di Marsala:

E’ deceduto nella notte, all’età di 87 anni, il perito agrario Giuseppe Vinci, più conosciuto con l’appellativo di “il compagno Vinci”, come peraltro lui stesso preferiva essere chiamato. Nato nel 1930 fin da giovane sposò l’idea comunista e nel 1956, all’età di 36 anni, per la prima volta, venne eletto a Palazzo VII Aprile rimanendovi fino al 1975. Durante questo ventennio oltre che la carica di consigliere comunale, rivestì anche quella di assessore per ben quattro volte. Fece, infatti, parte delle Giunte guidate da Francesco Pizzo (2.4.57 - 20.1.59), da Edoardo Alagna (25.3.65 – 9.8.65) e da Gaspare Sammaritano (15.12.69 – 1.9.70) e (1.1.70 – 27.11.73).

Negli ultimi anni la sua abitazione sul versante nord era stata fatta oggetto di rapine e atti vandalici, eventi negativi che lo avevano provato a tal punto di fargli trasferire la dimora in Città. Molti lo ricordano per la sua preparazione politica e per la caparbietà con cui ha sempre difeso il proprio credo politico.
Cordoglio per la scomparsa viene espresso dal Sindaco Alberto Di Girolamo e dal Presidente del Consiglio comunale a nome, rispettivamente, dell’Amministrazione e del Consiglio comunale.

“Era un uomo di altri tempi – precisa il Sindaco, dopo avere appreso della morte del “compagno Vinci”. Fedele alla sua ideologia, si è sempre battuto per affermare i diritti dei più deboli e per affermare i diritti della classe contadina. Con lui scompare un pezzo di storia politica della nostra città.

“Il valore e il carisma che esercitava sui tanti marsalesi era davvero consistente – sottolinea Enzo Sturiano, presidente del Consiglio comunale. Conosciuto da tutti lascia una traccia indelebile del suo passaggio terreno dove si è distinto per coerenza politica e per l’amore verso il prossimo”.

I funerali di Vincenzo Vinci si svolgeranno domani, alle ore 11,00, in Chiesa Madre.

I gruppo consiliare di Iniziativa Democratica Popolare, esprime i sensi del più sincero cordoglio alla famiglia del compianto Vincenzo Vinci. Dichiara Giovanni Sinacori: " Con Vincenzo Vinci finisce la storia terrena di un uomo politico Onesto, Leale, profondamente lagato al valore della Giustizia Sociale. Il compagno Vinci è l'esempio di un politico assolutamente sotto valorizzato rispetto alle proprie potenzialità. Uno dei pochi marsalesi ad aver frequentato la scuola politica del partito comunista alle Frattocchie, il compagno Vinci era un uomo di grande cultura ed umanità. Le sue uniche spese degli ultimi anni, oltre al necessario per vivere, erano destinate all'acquisto di libri che leggeva e rileggeva per soddisfare la sua voglia di sapere. Alcuni di questi li regalava, ed amava farlo per poi confrontarsi con i destinatari dei suoi regali, sui contenuti e sulla visione politica dell'autore.
Grande è la perdita anche per quel che riguarda la memoria storica politica di Marsala per un periodo, molto lungo, nel quale fu protagonista quasi invisibile, come era nel suo stile. Per chi ha avuto, come me, la possibilità ed il privilegio di conoscerlo e di frequentarlo, oggi è un giorno triste che bisogna ascrivere fra quelli che impoveriscono, per testimoniaza civica positiva, un'intera comunità. Il mio pensiero adesso è rivolto a Dio, nel quale credo profondamente, affinchè, anche con Te caro compagno, abbia tutta la Propria Sconfinata Misericordia e ti accolga in un sereno riposo eterno. Notturno, Compagno".
 

 


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