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09/09/2026 06:00:00

Marsala, Patti striglia la maggioranza. E crescono i malumori

Lunedì sera si è tenuta una riunione di maggioranza a Marsala, convocata dalla sindaca Andreana Patti e alla presenza dei consiglieri di maggioranza, del presidente del Consiglio e degli assessori. 

 

Fondamentalmente, la riunione di lunedì, è servita per presentare il nuovo consulente, ma la determina, datata 4 settembre, era già online. Il peccato originale dei consiglieri di maggioranza, che poi si lamentano per vie traverse ma non hanno il coraggio di affrontare le cose di persona, è quello di non leggere né l’albo pretorio né l’Amministrazione trasparente.

Allo stesso tempo sono riverenti: non una parola fuori contesto quando parla la sindaca, che lunedì è partita con dei ricchi rimproveri. Un po’ per tutti, un po’ a casaccio. Un po’ cercando pure di limitare quella che è la libertà di espressione, azione e rappresentanza dei consiglieri stessi.

La sindaca Patti dovrebbe sapere che i rappresentanti di Palazzo VII Aprile, seppure eletti nelle fila della maggioranza, non rispondono al primo cittadino ma alla città: è quella che rappresentano. Nessun altro.

 

I malumori

Qualche parola di troppo, qualche rimprovero che riguarda il sopralluogo che la commissione Urbanistica deve fare all’ippodromo, struttura pronta ma che andrà affidata. La sindaca non vuole che si presti il fianco all’opposizione, che in verità è pure dormiente. Poco attenta alle dinamiche cittadine, affatto aggressiva. Nessuno finora, tra i consiglieri di opposizione, ha assunto il ruolo di leader.

E poi la sentenza del Consiglio di Stato è stata un altro motivo di discussione. Portata in Aula da una consigliera di maggioranza, è diventata il cavallo di battaglia di Francesco Carini. Gli altri muti. Carini l’ha studiata, l’ha sintetizzata, ha indicato punto per punto come fare per non tassare i cittadini con l’aumento della Tari. Questo passaggio alla sindaca pare non sia andato giù.

Quindi: o si è allineati a Patti, un po’ come i soldatini, compresa la comunicazione, limitando pertanto la facoltà di espressione e di azione dei singoli consiglieri, oppure si finisce per essere strigliati.

Malumori presenti pure in giunta: qualche assessore non sopporta più i toni, i modi, gli imperativi. Stessa cosa per gli uffici. È una lamentela continua.

 

Tari, parla Grillo

L’ex sindaco Massimo Grillo, rimasto in silenzio fino ad oggi sulla questione Tari, si concentra sulle bollette che i marsalesi stanno ricevendo. In verità, si tratta di bollette la cui prima rata è già scaduta, consegnate tutte oltre il limite indicato dalla scadenza.

Grillo evidenzia che “quello che sta arrivando non è ancora il conto definitivo del 2026. Si tratta di un acconto del 70%, calcolato sulle tariffe 2025. L’effetto delle nuove tariffe 2026 emergerà invece con il saldo a conguaglio”.

La questione dell’aumento della tassa è stata approfondita da Grillo insieme agli altri due consiglieri del Movimento Liberi, Gian Paolo Abrignani e Flavia Sammartano: “Il PEF 2026 è ormai approvato, ma riteniamo giusto verificare fino in fondo se esistano ancora strumenti concretamente percorribili per contenerne l’impatto. E soprattutto dobbiamo cominciare a lavorare per tempo sul 2027, individuando economie e possibili rimodulazioni del servizio che possano contribuire a contenere la TARI. Non credo sia utile trasformare anche questo tema in una discussione sulle responsabilità tra ieri e oggi. Ai cittadini interessa una cosa molto più concreta: capire cosa possiamo fare adesso per provare a farli pagare meno domani”.