Maxi blitz contro la mafia. Sgominato vasto giro di droga. I nomi
È un’operazione di ampiezza eccezionale quella messa a segno dalla Squadra Mobile di Palermo, che all’alba ha colpito il mandamento mafioso della Noce e una vasta rete di traffico di stupefacenti attiva nei quartieri Brancaccio, Sperone e Bonagia. Cinquanta le persone coinvolte: tra arresti, fermi, domiciliari e denunce, l’indagine ridisegna la mappa degli affari criminali nella città.
Secondo gli investigatori, i gruppi palermitani avevano stabilito contatti diretti con fornitori campani riconducibili alla Camorra, un segnale della capacità delle cosche di intrecciare rapporti criminali interregionali per alimentare il mercato degli stupefacenti.
Gli arresti: la rete che controllava affari e piazze di spaccio
Per l’inchiesta sul traffico e lo smercio di droga, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per:
Michele Arena, Giovanni Bagnasco, Vincenzo Bellomonte, Ivan Bonaccorso, Giuseppe Bronte, Gioacchino Di Maggio, Vittorio Di Maio, Castrenze Fruttaldo, Pasquale Fruttaldo, Salvatore Gnoffo, Pietro Mira, Giuseppe Rocco, Vincenzo Ruffano, Agostino Sansone, Alessandro Scelta.
Agli arresti domiciliari:
Giuseppe Castigliola, Ignazio Cottone, Giuseppe Di Cara, Girolamo Federico, Ignazio Randazzo.
Il fronte antimafia: fermati i nuovi vertici del mandamento della Noce
Per il filone antimafia, ritenuto il più delicato dell’intera operazione, sono stati disposti provvedimenti di fermo nei confronti di figure ritenute apicali o di collegamento del mandamento della Noce:
Fausto Seidita, Salvatore Peritore, Cosimo Semprecondio, Calogero Cusimano, Pietro Di Napoli, Vincenzo Tumminia, Paolo Bono, Girolamo Quartararo, Dario Bocchino, Carlo Castagna, Benedetto Di Cara.
Parallelamente, sono state emesse misure cautelari in carcere per:
Antonino De Luca, Girolamo De Luca, Giuseppe Focarino, Antonio Mercurio.
Arresti domiciliari per:
Vincenzo D’Angelo.
Il resto della rete: 14 fermati per droga
Nel corso del blitz sono stati inoltre fermati altri 14 soggetti coinvolti nell’attività di spaccio:
Antonino Augello, Giuseppe Bronzolino, Onofrio Bronzolino, Maria Candura, Salvatore Candura, Mario Ferrazzano, Massimo Ferrazzano, Guglielmo Giannone, Francesco Lo Monaco, Mario Macaluso, Antonino Marino, Pietro Marino, Francesco Oliveri, Giuseppe Pitarresi.
Una mappa criminale in evoluzione
L’inchiesta della Mobile ha messo in luce non solo il controllo capillare delle piazze di spaccio — Brancaccio, Sperone, Bonagia — ma anche la capacità del mandamento della Noce di riorganizzarsi, stringere nuove alleanze, presidiare affari leciti e illeciti.
La collaborazione tra le procure di Palermo e i colleghi campani completa un quadro investigativo ampio e complesso, che ora dovrà trovare riscontro nei prossimi passaggi giudiziari.
Il bilancio di questo maxi blitz segna un duro colpo a una struttura criminale che, nonostante arresti e condanne degli ultimi anni, continuava a rappresentare uno dei nodi più attivi nel panorama mafioso palermitano.
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