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19/07/2026 18:00:00

Mazara: "Sull'inquinamento dell'acqua vorrei capirci qualcosa..."

Gentile direttore di tp24, 

in questi giorni tra le pagine facebook ho seguito il dibattito sull'acqua potabile a Mazara del Vallo, sviluppatosi dopo le dichiarazioni dell'ex sindaco Nicolò Cristaldi e la successiva replica dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci. Più ascolto e leggo, più mi pongo alcune domande alle quali, al momento, non riesco a trovare una risposta chiara.

 

Nel video pubblicato il 13 luglio 2026, l'ex sindaco Cristaldi ha riferito che l'ASP di Trapani, rispondendo a una sua richiesta, avrebbe riscontrato nei punti di prelievo di via Ugo La Malfa, piazzale G.B. Quinci e Lungomare Fata Morgana alcune non conformità rispetto al D.Lgs. 18/2023. In particolare, sarebbero stati rilevati valori superiori ai limiti per i parametri microbiologici (coliformi ed escherichia coli nelle fontanelle di Lungomare Fata Morgana e piazzale G.B. Quinci) e un superamento del parametro chimico nitrati nella fontanella di via Ugo La Malfa.

Questi dati meritano certamente attenzione. Tuttavia, ritengo altrettanto opportuno ricordare che il problema dei nitrati nella rete idrica cittadina non nasce oggi. Si tratta di una criticità nota da molti anni.

Durante l'amministrazione Macaddino furono adottati diversi provvedimenti, tra cui una deroga regionale che consentiva il superamento del limite ordinario previsto dalla normativa allora vigente per i nitrati (da 50 mg a 90 mg) e il ricorso alla miscelazione delle acque provenienti da diversi pozzi e mai fu dimostrato come venisse fatta la miscelazione e quali fossero i risultai di detto processo fisico. Si giunse poi all'emanazione di un'ordinanza di non potabilità.

Successivamente, l'amministrazione Cristaldi, seguendo le orme del Macaddino sembrò continuare attraverso il sistema della miscelazione delle acque. Da cittadina, non ricordo che siano mai stati resi pubblici i criteri adottati per la miscelazione, i quantitativi utilizzati e i risultati ottenuti attraverso tale procedura. Allo stesso modo, non ricordo una comunicazione periodica ai cittadini sullo stato qualitativo dell'acqua distribuita, secondo il principio sacrosanto “abbiate fiducia”.

 

Alla diffusione del video dell'ex sindaco ha fatto seguito il comunicato dell'amministrazione Quinci del 13 luglio 2026, nel quale si afferma che, ricevuta la segnalazione dell'ASP, sono stati immediatamente adottati alcuni interventi, tra cui la chiusura delle fontanelle interessate, l'aumento del dosaggio dell'ipoclorito di sodio negli impianti di trattamento, la rimodulazione della miscelazione delle acque provenienti dai diversi pozzi, una campagna straordinaria di campionamenti, verifiche sugli impianti di clorazione, controlli sulla rete idrica e la ricerca di eventuali anomalie.

 

In sostanza a noi è stato concesso di vedere la chiusura delle fontanelle. Per le altre misure dobbiamo attendere i risultati prodotti,  semprechè ce li rendano disponibili.

Rimane però un interrogativo che credo molti cittadini condividono: se i campionamenti hanno evidenziato la presenza di contaminazione microbiologica e il superamento di un parametro chimico in alcuni punti della rete, come è stato accertato che il problema sia limitato esclusivamente alle fontanelle pubbliche e non interessi anche le abitazioni ubicate nelle vicinanze e presso la rete di distribuzione collegata? Quali verifiche tecniche hanno consentito di escludere la necessità di un'ordinanza di non potabilità?

Si tratta di domande che meritano risposte basate su dati tecnici, analisi e relazioni ufficiali, piuttosto che su contrapposizioni politiche.

Su una questione delicata come la qualità dell'acqua destinata al consumo umano, credo che i cittadini abbiano diritto a ricevere informazioni complete, tempestive e documentate, indipendentemente da chi amministri la città. La tutela della salute pubblica non dovrebbe diventare terreno di scontro politico, ma occasione di massima trasparenza.

 

Più che assistere a un confronto tra opposte fazioni, sarebbe auspicabile che venissero pubblicati integralmente i risultati dei campionamenti passati e presenti (si ricorda che codesta amministrazione non pubblica le risultanze dei campionamenti dell’acqua in distribuzione dal mese di giugno 2025),  le relazioni tecniche e ogni altro documento utile a consentire ai cittadini di comprendere con chiarezza l'effettiva situazione della rete idrica e le misure adottate per garantirne la sicurezza.

Io avrei voluto capirci qualcosa, ma temo che la querelle abbia accresciuto i miei dubbi!

 

Anna