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15/09/2026 08:54:00

Monte Erice, l’ultimo saluto a Giuseppe e Karol

Una folla silenziosa ha riempito ieri piazza Garibaldi, a Belmonte Mezzagno, per l’ultimo saluto a Giuseppe Bisconti e Karol Greco, i due amici di 18 e 20 anni morti dopo essere stati travolti da un’auto in gara durante la Cronoscalata Monte Erice.

Davanti al sagrato della Chiesa Madre si sono ritrovati familiari, amici, compagni e semplici cittadini. Un’intera comunità, ancora incredula, ha accompagnato i due ragazzi nel loro ultimo viaggio.

La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che durante l’omelia si è rivolto direttamente alle famiglie: «Il vostro dolore è davvero grande. Lo facciamo nostro, tutti, con sincero affetto. Non siete soli nel portare il peso schiacciante di questa sofferenza atroce».

 

I due cortei e l’arrivo in piazza

 

Nel primo pomeriggio i feretri sono partiti dalle rispettive abitazioni. I due cortei funebri sono poi confluiti in corso Aldo Moro, proseguendo insieme fino a piazza Garibaldi.

Ad accoglierli una folla composta e raccolta. La messa è stata celebrata all’aperto per consentire la partecipazione delle tantissime persone arrivate per stringersi attorno ai genitori e ai familiari di Giuseppe e Karol.

Belmonte Mezzagno ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco Maurizio Milone. Negozi e attività hanno abbassato le saracinesche durante le esequie, mentre le bandiere sugli edifici pubblici sono state esposte a mezz’asta.

 

Lorefice: «Ogni figlio appartiene all’intera famiglia umana»

 

Nel corso dell’omelia, monsignor Lorefice ha voluto sottolineare la vicinanza dell’intera Chiesa palermitana alle famiglie dei due ragazzi.

«In qualche modo il vostro è anche il nostro dolore, dell’intera comunità cittadina, della comunità parrocchiale e dell’intera Arcidiocesi di Palermo, che oggi si rende presente attraverso il suo vescovo», ha detto.

L’arcivescovo ha poi allargato il significato di quel dolore: «Ogni figlio appartiene all’intera famiglia umana diffusa sulla Terra, nella casa comune che tutti ospita».

Parole rivolte ai genitori e ai familiari, ma anche ai tanti giovani presenti in piazza, segnati dalla morte improvvisa dei loro amici.

 

 

Un territorio colpito ancora una volta

 

Lorefice ha richiamato anche le altre ferite che hanno recentemente attraversato il territorio.

«Ancora una volta Belmonte viene colpita da una tragedia immane», ha ricordato l’arcivescovo, citando la recente morte del giovane Salvatore Giglia di Ciminna. «Pochi giorni fa ci eravamo stretti attorno a quel dolore, come oggi ci stringiamo a voi».

La comunità di Belmonte Mezzagno aveva già sospeso tutte le manifestazioni e i festeggiamenti in programma per il Santissimo Crocifisso. Anche Erice e Valderice hanno proclamato il lutto cittadino e annullato gli eventi pubblici per manifestare la propria vicinanza alle famiglie.

 

La tragedia alla Monte Erice

 

Giuseppe e Karol erano arrivati nel Trapanese per assistere alla 68ª edizione della Monte Erice. L’incidente è avvenuto il 6 settembre, alle 11.37, nei pressi della postazione 9.

La Peugeot 308 TCR numero 54, guidata da Marco Nicoletti, è uscita di strada prima di un tornante a sinistra. Dopo avere oltrepassato la barriera stradale, la vettura avrebbe urtato una roccia che avrebbe funzionato come un trampolino, compiendo un volo di circa sessanta metri.

L’auto ha travolto Giuseppe, Karol e il commissario di percorso Mario Marchese, rimasto gravemente ferito. I due ragazzi si trovavano su un terrazzamento naturale a circa venti metri dal margine della carreggiata e tre metri più in alto rispetto al piano stradale, in una zona che gli organizzatori consideravano sicura.

Marchese, trasferito nel reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale Civico di Palermo, è in miglioramento e non sarebbe più in pericolo di vita.

 

Cinque persone indagate

 

Proseguono intanto le indagini coordinate dalla Procura di Trapani. Sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati: il pilota Marco Nicoletti e quattro responsabili dell’organizzazione della gara.

Si tratta del presidente dell’Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino, del direttore di gara Fabrizio Fondacci, dell’incaricato della sicurezza Francesco Molinaro e di Francesco Puleo, delegato alla sicurezza del percorso.

Gli avvisi di garanzia costituiscono un atto dovuto e non rappresentano un accertamento di responsabilità. Le verifiche riguardano da una parte il possibile guasto all’impianto frenante della Peugeot e, dall’altra, il piano di sicurezza e la collocazione del pubblico.

La Procura ha acquisito il filmato del cameracar installato sulla vettura e un secondo video girato da uno spettatore. La Peugeot è sotto sequestro e sarà sottoposta a una perizia tecnica.

Le autopsie sui corpi di Giuseppe e Karol sono state eseguite prima della restituzione delle salme alle famiglie. I risultati degli accertamenti confluiranno nel fascicolo aperto dalla magistratura.

Ieri, però, Belmonte Mezzagno ha lasciato fuori dalla piazza ogni domanda sulle responsabilità. È stato il giorno del dolore e del silenzio, dell’abbraccio di un intero paese a due ragazzi la cui vita si è spezzata troppo presto.