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14/04/2026 13:00:00

Nonsonocosa 2026: a Selinunte il festival che racconta confini, crisi e rinascite 

Torna NONSONOCOSA, il Festival della Fotografia Sociale promosso dall’Associazione Senzanome, che per l’edizione 2026 sceglie come palcoscenico il Parco Archeologico di Selinunte – il più grande d’Europa – trasformando la borgata di Marinella in un percorso diffuso tra mostre, workshop, talk, proiezioni ed eventi conviviali.

Un progetto che mette al centro inclusività, universalità e condivisione, con un dialogo tra grandi nomi della fotografia internazionale e il forte radicamento nel territorio siciliano. Il festival è realizzato con la collaborazione della Pro Loco Selinunte e con il patrocinio del Comune di Castelvetrano, del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria e del Consorzio Comunale di Trapani.

 

QUANDO

Il weekend inaugurale si terrà dall’8 al 10 maggio 2026.
Le mostre saranno visitabili dall’8 maggio al 7 giugno, con finissage previsto per il 7 giugno.

 

DOVE

Gli eventi si svolgeranno tra il Parco Archeologico di Selinunte e il borgo di Marinella, con installazioni diffuse e a impatto zero, perfettamente integrate nel paesaggio.

 

DIREZIONE ARTISTICA

La direzione artistica è affidata a Camilla Miliani e Mattia Crocetti, che firmano una co-direzione inedita in Italia per un festival fotografico.
Miliani, fotografa e ricercatrice visiva, indaga le dinamiche del corpo e dell’identità, mentre Crocetti, fotografo e documentarista, esplora il rapporto tra uomo, paesaggio e memoria collettiva. Insieme tracciano una nuova rotta per la narrazione fotografica contemporanea.

 

IL CONCEPT: “SOGLIE”

Il tema scelto per il 2026 è “Soglie”: un’indagine sui confini – tra passato e futuro, tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non comprendiamo. La fotografia diventa così linguaggio del cambiamento, esplorando paure, trasformazioni e possibilità di rinascita.

 

INCLUSIVITÀ E ACCESSO

Il pass, dal costo di 25 euro, include l’abbonamento annuale al Parco Archeologico e l’accesso a mostre, talk, proiezioni e numerosi eventi collaterali. Workshop, concerti e letture portfolio avranno prezzi simbolici, in linea con la filosofia inclusiva del festival.

 

LE MOSTRE

Sei mostre si snoderanno lungo la collina orientale del Parco:

  • Giulia Piermartiri & Edoardo Delille – Atlas of the New World, visione analogica sui paesaggi del cambiamento climatico (Premio Ponchielli 2024)
  • Francesco Pistilli – Limes, Boundary Stories, reportage su confini e migrazioni (World Press Photo 2018)
  • Cristina Vatielli – Terra Mater, dialogo tra corpo e paesaggio visto dall’alto
  • Ronin Platform – Re Exist, progetto sulle resistenze contemporanee nel fotogiornalismo
  • Sospese – Associazione Lauraurbana, tra poesia e memoria fotografica dall’Archivio Boscarino di Mazara
  • Mostra del progetto vincitore della open call “SOGLIE”, dedicata agli under 35 residenti in Italia