Raduno dei Bersaglieri: "Operazione di facciata, quando l’apparenza asfalta la sostanza"
Gentile direttore di Tp24, le invio un mia riflessione ironica, in previsione del Raduno dei Bersaglieri a Marsala. Eccola qui di seguito.
In previsione del Raduno dei Bersaglieri, l'amministrazione comunale ha esibito un raro slancio di zelo: ha ricoperto con un velo di asfalto le strade del percorso ufficiale dalla periferia alla piazza della Repubblica. Un tentativo, si dirà, di fare bella figura. Tuttavia, il destino ha le sue ironie: le piogge stagionali hanno presto deteriorato il nuovo manto stradale e trasformato le vie disastrate in percorsi ad ostacoli.
Il giorno del raduno si presentava uggioso, con una pioggerella fastidiosa a rendere il quadro ancora più grigio. I bersaglieri, noti per la loro prontezza, attendevano il via, mentre il comandante, guardando con apprensione le pozzanghere che scintillavano come trappole lungo la via, ha deciso per un piano B. Dopo una rapida consultazione del cellulare, ha scelto un itinerario "meno trafficato" per evitare disagi.
E così, con l'assistenza di Google Maps, che, ingenuamente, segnalava quelle strade come "a traffico leggero" (poiché, in realtà, erano troppo malandate per attrarre qualunque automobilista sano di mente), i bersaglieri sono partiti al trotto. La marcia, tuttavia, si è rapidamente trasformata in un'avventura degna di un racconto di guerra: tra caviglie slogate, fratture multiple e cadute rovinose in tombini insidiosamente scoperti. Il motto bersaglieresco "Veloci alla meta" ha assunto un significato tragicomico.
Incredibilmente, uno dei bersaglieri ha quasi perso la vita, salvato solo dall'elegante piumaggio del suo cappello che ha attirato l'attenzione dell'ambulanza di supporto. Il comandante, con spirito indomito, ha spronato i superstiti a raggiungere la piazza della Repubblica, dove il sindaco e altre autorità attendevano ignari.
Sotto le note troppo allegre della banda cittadina, meno della metà dei partecipanti ha raggiunto il traguardo, presentandosi in uno stato più simile a quello di naufraghi che di militari in parata. Ignorando gli applausi, i più sfiniti si sono dispersi nei bar limitrofi, mentre un gruppetto di irriducibili, animati più dalla rabbia che dalle forze residue, ha tentato di assaltare il palco delle autorità in un gesto eroico di protesta. Fortunatamente per il sindaco e le altre autorità, l'epilogo non è stato drammatico: i bersaglieri erano troppo stanchi per inseguire le autorità in fuga.
Leonardo Agate
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