San Valentino agitato nel cuore del Tirreno Meridionale. Dalla serata del 14 febbraio fino alle prime ore del 15, un fitto sciame sismico ha interessato l’area di mare compresa tra la costa occidentale siciliana e l’arcipelago delle Eolie. In meno di 24 ore l’INGV ha registrato almeno sette eventi.
La scossa più forte è stata rilevata alle 23:48 del 14 febbraio: magnitudo 3.9, epicentro in mare aperto a circa 5 chilometri di profondità, a 65 chilometri da Trapani e 78 da Marsala. Un evento superficiale, quindi più facilmente percepibile lungo la fascia costiera, ma senza segnalazioni di danni.
Alle 22:03 un’altra scossa di magnitudo 3.6 aveva colpito la stessa area, con ipocentro a circa 50 chilometri di profondità. Alle 04:04 del 15 febbraio, nuovo evento di magnitudo 3.7 a 10 chilometri di profondità.
Lo sciame ha interessato anche il settore orientale: alle 05:07 una scossa di magnitudo 2.9 è stata localizzata nell’area delle Eolie, a soli 4 chilometri di profondità. Altri due eventi minori, di magnitudo 2.2 e 2.0, sono stati registrati nelle ore precedenti.
Secondo gli esperti, il Tirreno Meridionale è una delle aree più complesse dal punto di vista geodinamico, dove interagiscono la placca africana e quella euroasiatica, in un sistema di faglie attive e vulcani sottomarini.