Dal gennaio 2027 il settore balneare italiano affronterà una svolta epocale: tutti i concessionari dei lidi dovranno partecipare a gare europee per l’assegnazione delle aree demaniali marittime. La normativa nazionale prevede, inoltre, che gli stabilimenti si dotino di specifiche certificazioni su accessibilità e qualità dei servizi, requisiti che diventeranno determinanti per l’aggiudicazione delle nuove concessioni.
In questo scenario il GAL Pesca Trapanese ha deciso di giocare d’anticipo. I Comuni costieri di Erice, Valderice, Custonaci, Misiliscemi, Petrosino e Paceco hanno ottenuto un finanziamento per l’attrezzaggio di aree pubbliche destinate alla fruizione della costa, progettate secondo i più elevati standard internazionali.
Per accompagnare questo percorso di innovazione, il GAL ha affidato ad Accademia Eraclitea i servizi di formazione finalizzati al conseguimento della certificazione ISO 13009 – UNI 11911, lo standard internazionale per la gestione delle spiagge. Una certificazione che garantisce servizi di qualità, infrastrutture sicure, sostenibilità ambientale, accessibilità universale e una gestione professionale degli arenili.
A partire da febbraio prenderà il via un ciclo di corsi gratuiti, curati da Francesco Seidita per Kepos Group, rivolti sia ai tecnici comunali sia agli imprenditori del settore balneare. I partecipanti acquisiranno competenze utili a implementare processi di gestione conformi alle normative europee e gli strumenti operativi per richiedere le certificazioni necessarie.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 2 febbraio con un webinar online. Seguiranno gli incontri in presenza: martedì 10 febbraio a Misiliscemi, mercoledì 11 febbraio a Custonaci e giovedì 12 febbraio a Erice. Il calendario riprenderà a marzo con le tappe del 3 a Valderice, del 4 a Paceco e del 5 a Petrosino. Tutte le sessioni in presenza si terranno presso le sedi istituzionali dei Comuni.
«È un’occasione importante per favorire l’ammodernamento del comparto balneare – sottolinea Francesco Seidita –. Le spiagge dei nostri Comuni si preparano a diventare un modello di eccellenza nel panorama turistico siciliano e internazionale. Gli operatori potranno arrivare alle gare per le concessioni demaniali pronti e con tutti i requisiti necessari». Un investimento strategico sul futuro del turismo costiero trapanese, che punta a valorizzare una delle risorse più preziose del territorio: il mare e le sue spiagge.