Una giornata di intensa attività diplomatica ha segnato una possibile via d’uscita per la crisi del porto di Marinella di Selinunte. È stato raggiunto un accordo per un intervento immediato che consenta alla marineria di tornare in mare.
Prima, a Trapani, il Prefetto ha convocato i rappresentanti dei pescatori per affrontare i rischi legati all’ordine pubblico (di cui avevamo già scritto negli articoli precedenti). Poi, a Palermo, presso l’Assessorato regionale alle infrastrutture si è discusso del futuro tecnico dello scalo.
Il sindaco di Castelvetrano, Giovanni Lentini, ha sottolineato come la protesta si sia mantenuta entro i limiti della civiltà: “Si sono limitati a un sit-in... con manifesti, mostrando un comprensibile dissenso. Insomma, quando si parla di economia e di reddito, bisogna capire le situazioni che si vengono a creare”. Lentini aveva precedentemente sollecitato il Prefetto affinché facesse da tramite con la Regione per un provvedimento di “somma urgenza”.
Ma la notizia più attesa scaturisce dall’incontro di Palermo, dove la delegata comunale Monia Rubino e il presidente della cooperativa dei pescatori, Carlo Barraco, hanno interloquito con il capo di gabinetto e il direttore dell’Assessorato. La Regione ha assunto l’impegno di anticipare i tempi: “L’assessorato ha promesso che entro mercoledì – ci dice il sindaco - dovrebbero mettere mano per fare quantomeno un primo dragaggio che consente l’uscita dal porto delle barche”.
Per rendere operativo questo intervento, gli uffici regionali dovranno approvare una piccola variante tecnica a un decreto dello scorso dicembre, destinando parte delle somme già stanziate specificamente al dragaggio dell’imboccatura. L’impressione è che il coinvolgimento di Prefettura e Assessorato, ai quali il sindaco qualche giorno fa aveva fatto delle richieste precise, possa aver fatto la differenza: una variante, dopo l’inchiesta giudiziaria delle scorse settimane proprio su Selinunte, sarebbe stata comunque un terreno scivoloso senza le aggiuntive motivazioni di ordine pubblico confermate dalla Prefettura.
Con l’incontro di oggi, la Regione Siciliana anticipa dunque i lavori a mercoledì, primo aprile, con un intervento sul dragaggio che mira a risolvere l’urgenza immediata, in attesa del cantiere principale già programmato e appaltato, i cui lavori dovrebbero invece iniziare dopo le feste pasquali. I pescatori, informati dell’esito dei tavoli tecnici, hanno accolto con favore la precisione della risposta regionale, restando in attesa di vedere le macchine operatrici in azione mercoledì prossimo.
Egidio Morici