Sono stati 32 i pazienti arrivati negli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo dopo le due trombe d’aria di ieri. Due risultano ancora in codice rosso. È il bilancio sanitario aggiornato comunicato dalla Prefettura, sulla base dei dati confermati dall’Asp e dal servizio 118.
Intanto sono state riaperte la Statale 115 e la Provinciale 84, è ripresa la circolazione ferroviaria e sono state rialimentate le linee elettriche interrotte. Sette nuclei familiari evacuati hanno trovato accoglienza in strutture alberghiere. Per gli studenti della scuola di Terrenove sono state individuate sedi alternative.
Il bilancio dei feriti
Al presidio ospedaliero di Marsala sono arrivati 25 pazienti, due dei quali ancora in codice rosso. Altri sette sono stati assistiti a Mazara del Vallo. Il dato aggiorna i bilanci parziali diffusi durante la giornata di ieri.
È stata assicurata subito assistenza psicologica ai giovani studenti dell’istituto comprensivo Alcide De Gasperi in osservazione ospedaliera. Il supporto sarà esteso anche alla cittadinanza colpita. L’Asp ha impiegato dieci psicologi tra ospedale e territorio, oltre al personale sanitario coinvolto nella gestione dell’emergenza.
Strade riaperte, tornano i treni
Secondo l’aggiornamento del Centro Coordinamento Soccorsi, non risultano al momento situazioni di isolamento. La SP 84 e la SS 115 sono nuovamente percorribili. La circolazione ferroviaria è ripresa su tutte le tratte e tutti i passaggi a livello sono tornati funzionanti.
I gestori delle infrastrutture hanno lavorato insieme a vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione civile per rimuovere pali e linee elettriche divelte, che ostacolavano la viabilità e i soccorsi.
Le linee elettriche interrotte sono state rialimentate. Proseguono le riparazioni residue e la rimozione di detriti, pali e alberi caduti. È stato attivato anche un gruppo elettrogeno per alimentare il sistema di sollevamento delle acque.
Sette famiglie accolte negli alberghi
I Comuni hanno messo a disposizione strutture alberghiere per sette nuclei familiari evacuati: tre a Marsala e quattro a Petrosino.
Continua la ricognizione dei danni alle abitazioni, alle attività produttive e alle infrastrutture, con il coinvolgimento di vigili del fuoco, Protezione civile e Genio civile e il supporto delle forze dell’ordine.
Per la prima mappatura sono state utilizzate anche le riprese aeree dell’Aeronautica militare, effettuate dal servizio SAR, che ha sorvolato le zone devastate e messo i video a disposizione delle amministrazioni. Entrambi i Comuni hanno chiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza.
Sedi alternative per gli studenti di Terrenove
Per consentire la prosecuzione delle lezioni sono state individuate sistemazioni in contrada Pastorella, contrada Strasatti e all’istituto Santa Chiara, dove saranno ospitati gli studenti e il personale della scuola colpita.
Le soluzioni sono state definite d’intesa con la Diocesi di Mazara del Vallo e il Libero Consorzio comunale di Trapani. L’aggiornamento non indica ancora la data di avvio delle attività nelle sedi alternative.
Il dispositivo dei soccorsi
Il Centro Coordinamento Soccorsi, attivato ieri mattina e presieduto dal prefetto, continua a seguire gli interventi insieme ai sindaci di Marsala e Petrosino e alle componenti del sistema di Protezione civile.
Nell’immediatezza sono intervenuti 38 operatori della Polizia di Stato e 32 carabinieri, con il concorso della Guardia di finanza e delle polizie locali, anche per il controllo del territorio e la prevenzione di atti vandalici e predatori.
I vigili del fuoco hanno impiegato 40 unità operative e 16 mezzi, con rinforzi da Agrigento e Palermo, unità cinofile e mezzi per il movimento terra. La Protezione civile ha mobilitato sette associazioni e 50 operatori.
Il 118 ha attivato tutte le ambulanze del territorio, oltre a un mezzo di coordinamento. Hanno partecipato anche AMPAS, con quattro ambulanze, un’auto medica e 25 operatori, e l’associazione Aurora, con un’ambulanza e due operatori.
Resta l’allerta arancione
L’attenzione sul meteo rimane alta per l’allerta arancione in atto, richiamata dalla Prefettura. Tutte le componenti del Centro Coordinamento Soccorsi sono state invitate a proseguire il monitoraggio.
La riapertura delle strade e il ripristino dei collegamenti sono un primo passo. Restano la messa in sicurezza delle zone colpite, la verifica degli edifici e l’assistenza alle persone che hanno subito le conseguenze dei tornado.