Il primo round si chiude senza sorprese. E senza sconti.
Il Collegio di Garanzia del CONI ha confermato la penalizzazione di 5 punti inflitta al Trapani Calcio, che si aggiungono ai 15 già comminati nelle settimane precedenti. Totale: -20 in classifica. Una zavorra pesantissima, che resta tutta sulle spalle della squadra granata.
Respinti entrambi i ricorsi. Da una parte quello della Procura federale, che aveva chiesto l’esclusione dal campionato. Dall’altra quello del club del presidente Valerio Antonini, che puntava invece all’azzeramento della sanzione.
Il Collegio ha scelto una linea intermedia, confermando la decisione del Tribunale federale nazionale. Né salvezza piena, né condanna definitiva. Ma il rischio, per il Trapani, resta tutt’altro che archiviato.
Perché oggi, 31 marzo, si torna subito in aula.
È infatti attesa una nuova decisione su un ulteriore deferimento, sempre legato alla stessa vicenda: il mancato pagamento delle rate Irpef e Inps scadute tra agosto e settembre 2025, nell’ambito dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate.
Un secondo procedimento che potrebbe incidere ancora più pesantemente sul futuro sportivo del Trapani. E anche in questo caso la Procura Figc è pronta a tornare alla carica, con la richiesta più dura: l’esclusione dal campionato.
Il verdetto di ieri, dunque, non chiude nulla. Al massimo, tiene tutto in sospeso.
Il Trapani resta in bilico, tra una penalizzazione ormai consolidata e un’altra possibile stangata in arrivo. Probabilmente, dicono i diretti interessati, un altro meno cinque in classifica. Una stagione che continua a giocarsi più nei tribunali che sul campo.
E oggi potrebbe arrivare un altro capitolo decisivo.