Trapani Shark, ultimo atto al CONI: il 30 marzo il ricorso decisivo contro esclusione
La partita più importante, adesso, si gioca lontano dal parquet. E non durerà quattro minuti, come le ultime umilianti apparizioni della Trapani Shark. Si giocherà nelle aule del Collegio di Garanzia del CONI, dove il prossimo 30 marzo, a partire dalle 15:30, si discuterà il ricorso della società trapanese contro l’esclusione dal campionato di Serie A e le sanzioni inflitte dalla giustizia sportiva.
È l’ultimo grado della giustizia sportiva italiana. Quello che, in teoria, dovrebbe mettere la parola fine. Anche se, conoscendo i protagonisti di questa vicenda, la parola “fine” resta sempre provvisoria.
Il ricorso: cosa contesta Trapani
Nel calendario ufficiale del Collegio di Garanzia, tra diversi procedimenti, compare anche il caso Trapani. Anzi, i casi.
Il club ha infatti presentato più ricorsi, che verranno discussi nella stessa sessione: uno contro la penalizzazione di un punto e il blocco del mercato deciso dalla FIP a novembre 2025; l’altro, ben più pesante, contro il provvedimento che ha portato: all’esclusione dal campionato di Serie A, all’azzeramento di tutte le partite giocate, alla maxi ammenda da 600mila euro, e all’inibizione del presidente Valerio Antonini.
In sostanza, Trapani chiede di smontare l’intero impianto sanzionatorio che ha cancellato, nel giro di poche settimane, una stagione partita tra entusiasmo e ambizioni europee.
Il cuore della battaglia
Il punto centrale resta quello già emerso nei mesi scorsi: la società contesta la legittimità delle decisioni federali, ritenute sproporzionate e viziate sotto diversi profili.
Dall’altra parte, la giustizia sportiva ha motivato l’esclusione con un principio chiave: la mancanza di “uguaglianza competitiva”, cioè l’impossibilità per Trapani di garantire una partecipazione regolare al campionato, dopo la rinuncia alla gara di Bologna, la “partita farsa” contro Trento, il roster ridotto all’osso e le continue irregolarità amministrative.
Un principio che, nella decisione federale, è diventato più forte delle singole norme tecniche.
Il 30 marzo: cosa può succedere
Il Collegio di Garanzia non entra nel merito sportivo, ma valuta la correttezza giuridica delle decisioni prese. Tradotto: non decide se Trapani “ha ragione” sul campo, ma se le procedure e le norme sono state applicate correttamente.
Gli scenari possibili sono tre:
Rigetto del ricorso: verrebbe confermata l’esclusione, chiudendo definitivamente la partita sportiva;
Accoglimento parziale: con eventuale revisione di alcune sanzioni;
Accoglimento totale: ipotesi più complessa, che aprirebbe scenari imprevedibili, anche sulla stagione ormai conclusa senza Trapani.
L’ultimo capitolo (sportivo)
Il 30 marzo rappresenta, di fatto, l’ultimo capitolo della vicenda sul piano sportivo italiano. Poi resteranno – e già si intravedono – le altre partite: quelle nei tribunali amministrativi, quelle civili, e, come annunciato più volte da Antonini, anche quelle europee.
Con una certezza: il sogno si è già spezzato. Adesso si discute solo se, e come, raccoglierne i pezzi.
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sconfitta esterna per l’Automondo Virtus Trapani che perde il confronto con Gela Basket con il risultato finale di 89-65. La formazione trapanese si è presentata all’appuntamento in piena emergenza, penalizzata dalle assenze per...
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il Nuovo Iper-ammortamento 2026, un incentivo fiscale pensato per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese.In sintesi: se l’investimento è idoneo, il costo di...
La partita più importante, adesso, si gioca lontano dal parquet. E non durerà quattro minuti, come le ultime umilianti apparizioni della Trapani Shark. Si giocherà nelle aule del Collegio di Garanzia del CONI, dove il prossimo...