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04/06/2026 14:09:00

Trapani, Tranchida torna in consiglio comunale: stasera la resa dei conti

Dopo settimane di assenze durante la fase delle comunicazioni del consiglio comunale, Giacomo Tranchida torna questa sera nell'aula consiliare di Palazzo Cavarretta. 

Un ritorno che arriva in un momento difficile del suo secondo mandato e che assume, inevitabilmente, un significato politico che va oltre la normale dialettica istituzionale.

Il sindaco aveva progressivamente scelto di sottrarsi al confronto diretto durante le comunicazioni del Consiglio comunale. Una decisione maturata dopo ripetuti scontri con l'opposizione, durante i quali Tranchida ha più volte lamentato un clima avvelenato da attacchi personali e una mancata tutela da parte del presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, con il quale la frattura politica e istituzionale è ormai evidente.

E proprio il rapporto tra il sindaco e Mazzeo rappresenta oggi uno dei principali nodi della politica trapanese.

Fino a pochi mesi fa, il presidente del Consiglio era considerato uno degli alleati più solidi dell'amministrazione. Oggi è diventato il simbolo di una rottura che ha travolto gli equilibri costruiti attorno alla coalizione che nel 2023 aveva riconfermato Tranchida a Palazzo D'Alì. 

Lo scontro tra i due si è consumato pubblicamente sulle grandi opere, sulla BRT, sui progetti finanziati dal PNRR e sul ruolo stesso della maggioranza. Uno scontro che ha assunto toni sempre più duri e che, secondo il sindaco, sarebbe parte di un più ampio tentativo di condizionamento politico dell'attività amministrativa. 

Nel frattempo il quadro consiliare è profondamente cambiato.

Con l'adesione di Mazzeo e Giovanni Carpinteri all'area di opposizione, la maggioranza numerica costruita da Tranchida si è sgretolata. Oggi l'opposizione dispone di una forza politica mai avuta dall'inizio della legislatura e guarda apertamente alla fase successiva all'esperienza amministrativa dell'attuale sindaco nonostante manchino ancora due anni alla conclusione naturale del mandato. Un'opposizione che ha ottenuto la maggioranza d'aula, ma che non dispone dei numeri sufficienti - e forse nemmeno della volontà reale di una parte - per raggiungere la mozione di sfiducia.

A rendere ancora più delicato il contesto, c'è il riemergere del caso delle decadenze dei consiglieri comunali. Una vicenda formalmente regolamentare che si è rapidamente trasformata in uno scontro politico sugli equilibri dell'aula. Attorno a quel procedimento si sono condensate tensioni che covavano da mesi, l'opposizione ha intravisto la possibilità di aggredire - e magari ottenere la fine dell'amministrazione Tranchida senza averne i numeri - e che hanno finito per coinvolgere direttamente il presidente del Consiglio e il sindaco, ormai collocati su fronti opposti. 

Non meno pesante è il confronto con Valerio Antonini.

L'imprenditore romano, patron del Trapani Calcio e della Trapani Shark, è diventato nell'ultimo anno uno dei principali antagonisti politici del sindaco. Le polemiche sulla gestione dello sport cittadino, le accuse reciproche, le battaglie legali annunciate e la prospettiva di un possibile impegno politico diretto di Antonini hanno trasformato il confronto in una vera faida. 

Sul tavolo, restano poi i dossier più controversi dell'ultimo anno: la BRT, contestata da una parte della città e difesa dall'amministrazione come opera strategica; le polemiche sull'ATM e sulla gestione delle partecipate e del cimitero; le difficoltà legate ai grandi cantieri finanziati dal PNRR; la crisi idrica che continua a rappresentare una delle principali emergenze cittadine. Temi sui quali l'opposizione continua ad attaccare e che hanno contribuito ad alimentare il clima di sfiducia reciproca all'interno dell'aula. 

Per questo, il ritorno di Tranchida in Consiglio comunale assume oggi il valore di una scelta politica precisa.

Il sindaco sembra aver deciso di interrompere la fase della distanza istituzionale e di tornare a confrontarsi direttamente con un'aula che, nel frattempo, è diventata il principale terreno dello scontro politico cittadino.

Probabilmente non sarà una seduta come le altre. Perché dietro le comunicazioni, le interrogazioni e gli interventi dei consiglieri si muove ormai una partita più grande: quella che riguarda gli assetti politici del centrodestra trapanese, il ruolo dell'area vicina a Mimmo Turano, l'influenza di Antonini e nuovi competitor che si stanno affaccia do al panorama politico trapanese ed ericino. E, soprattutto, la costruzione degli equilibri che accompagneranno Trapani verso il 2027.

Palazzo Cavarretta, stasera, sarà ancora una volta il luogo dove si misura la tenuta politica dell'amministrazione. 

E dove Tranchida proverà a dimostrare che, nonostante le crepe nella maggioranza e i fronti aperti dentro e fuori il Consiglio, il suo tempo politico non è ancora finito.