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25/01/2010 13:35:35

Dopo la mostra a Roma, il ritratto di Tito torna a casa

La Mostra “Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi” , nata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, è stata aperta dal 27 marzo 2009 al 10 gennaio 2010 a Roma, in tre sedi: il Colosseo, la Curia (Foro Romano), il Criptoportico Neroniano (Palatino).

 

Il ritratto di Tito è stato esposto negli ambienti dell'Anfiteatro Flavio, e visitata da un vastissimo numero di turisti; il monumento, iniziato nel 69 d.C. dal vecchio Vespasiano, inaugurato nell'80 da Tito con 100 giorni di giochi, è infatti oggi il più visitato d'Italia.

L’esposizione di assoluto rigore scientifico, "Divus Vespasianus" ha tenuti sullo stesso piatto della bilancia il peso della storia (simboleggiato dal cippo di delimitazione del Tevere d'età Flavia) e la bellezza del mito incarnata dallo straordinario, mutilo, terrificante Minotauro in pietra.

Il ritratto marmoreo di Tito è stato rimesso in luce nell’acropoli di Pantelleria, a seguito delle recenti campagne di scavo promosse dal Servizio per i beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali di Trapani, diretto da Rossella Giglio.
Ritorna in esposizione a Marsala, al Baglio Anselmi, insieme agli altri due ritratti provenienti dalle stesse campagne di scavo e ritrovati all’interno delle cisterne presenti sull’acropoli di Pantelleria, in attesa di ritornare sull’isola dove sono in corso i lavori di completamento del museo archeologico dell’isola.