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01/04/2011 08:09:01

Chi si scusa, e chi no. Ancora polemiche sul calcio e il tifo a Marsala

"Non chiediamo scusa a nessuno" scrivono in un comunicato gli "Ultras Lilibetani", che se la prendono ancora una volta con i giornalisti: "Contrariamente a quanto è stato riportato in questi giorni su svariati organi di stampa (on line e su carta stampata), per lo più marsalesi, con notizie infondate e denigratorie in quanto non basate su circostanze ed elementi certi e sussistenti ma estrapolate da chissà chi e/o da chissà dove e che hanno letteralmente infangato il buon nome dei supporters azzurri da sempre vicini alle sorti della squadra azzurra, NESSUN VILE ATTACCO e NESSUNA SELVAGGIA VIOLENZA sono stati posti in essere". Questa la loro giustificazione: "Confermiamo che vi è stata una vibrante e forte protesta nei confronti della terna arbitrale, colpevole di aver condizionato volontariamente in negativo l’intero incontro con decisioni e prese di posizione assolutamente non normali, e nei confronti del “fantozziano” Presidente dell’Hinterreggio che con le Sue provocazioni ed inaspettate minacce ha procurato un danno ingiusto ai tifosi del Marsala e che soltanto la civiltà e la maturità del popolo azzurro ha fatto sì che fosse scongiurato il peggio" E ancora: "NOI siamo bravi ragazzi con un solo difetto quello di AMARE il Marsala calcio e Vi invitiamo a partecipare attivamente alle partite casalinghe del Marsala, magari proprio dalla CURVA, che è frequentata non soltanto da lavoratori comuni, ma anche da studenti e da professionisti, per MEGLIO e CORRETTAMENTE rappresentare e raccontare la verità di ciò che accade allo stadio. NOI NON CHIEDIAMO SCUSA A NESSUNO!!!!".

Per fortuna, non tutti la pensano come loro, in seno allo Sport Club Marsala 1912. Scrive il dirigente del Marsala, Aldo Fina:  

Gentile Direttore
Come è noto, dopo il putiferio di domenica scorsa durante e dopo l'incontro di calcio fra il Marsala 1912 e l'Hinterreggio, il Giudice sportivo mi ha comminato una squalifica, in qualità di dirigente del Marsala, per 5 giornate.  Nella motivazione della pesante sanzione mi è stata attribuita una frase che non mi appartiene e che non ho pronunciato (" se qualcuno mi da il via giuro che vi ammazzo"). Sicuramente dopo l'incontro, in seguito all'incredibile e inventato ( a mioavviso) calcio di rigore decretato dal Sig. Ortuso ho ritenuto opportuno protestare, anche in maniera veemente, nei confronti della terna arbitrale. Ho urlato la mia rabbia per una sconfitta ingiusta e carica di conseguenze nefaste (vista la classifica) per il mio (nostro) Marsala, dopo le tante volte in questo campionato che abbiamo subito (sempre a mio avviso) torti arbitrali. Ho sicuramente alzato i toni verbali. Ho più volte gridato che avevano (gli ufficiali di gara) la coscienza sporca e dovevano avere il coraggio di guardarsi allo specchio al loro ritorno a casa. Ma ribadisco la frase che mi hanno attribuito (ma poi chi mi doveva dare il via?) non l'ho mai pronunciato.
Forse non avendo individuato chi l'ha pronunciata, se mai qualcuno l'ha pronunciata, l'arbitro l'ha attribuita a me. Siamo davvero stanchi degli errori, fra l'altro non sempre in buona fede, degli arbitri, ma credo sia mio dovere scusarmi con tutti per quanto successo domenica scorsa, a cui ho in parte contribuito. Cordialmente,

Aldo Fina


Scrive infine Massimo Alloro, dirigente del Volley Marsala: 

Gentilissimo Direttore,

ho cominciato a respirare sport prima ancora di bere il latte materno, il fiato di un pallone lo riconosco a distanza e l'odore della polvere dei palazzetti ha intriso i miei polmoni, la notte mi toglie solo per qualche ora e mi consegna a Morfeo da quelli che sono i miei pensieri quotidiani dietro ad una rete ed una palla che la supera impietosa.....la prego non uccidete la passione!!!

Non è mia abitudine inserirmi in discussioni o polemiche che riguardano gli altri sport, ma leggendo (sono un appasionato lettore del suo giornale!) le riflessioni e le risposte che ne hanno conseguito sui fatti del dopo gara relativi alla partita di calcio Marsala 1912 - Hintereggio di domenica scorsa, il mio cuore di sportivo ha avuto un improvviso impennarsi di battitti, una tachicardia sintomo di un inaspettato coinvolgimento, non da calciofilo (seppur amante di questo sport), ma di parte in causa!

Penserà Lei come mai?? Io che tribolo dietro alla pallavolo marsalese, come legale rappresentante di un sodalizio femminile che non sta attraversando un buon momento sportivo ma di cui mi onoro di presiedere le gesta, si sente coinvolto da quello che una partita di dilettanti ha scatenato nel dopo gara per la concessione di un rigore alla squadra avversaria del ns. Marsala?!!

E' la difesa biologica di una passione che va tutelata e che guai venga uccisa dalle parole!! La notte diventa lunga e insonne quando succedono queste cose, la testa ti frulla di mille pensieri e pensi che smettere di andare dietro a queste "rischiose" attività sportive possa essere una soluzione, ma l'indomani sei di nuovo lì tra la tua gente, con i tuoi giocatori, con il tuo staff tecnico, con la curva a lottare contro tutti e contro tutto, e non devi chiedere scusa a nessuno perchè la gente, la tua gente, la Marsala sportiva che ti segue sà quanto è il rispetto che tu hai per le persone e quanta è la voglia che queste cose non succedano mai, perchè loro ti conoscono bene e sanno che tu sei il primo a pentirti del gesto che hai fatto.....la gente, la tua gente questo lo sa!!!

Non uccidete la passione!! Ma abbiate anche la pazienza di perdonare se uno spintone o una parola oltre le righe abbiano per un attimo rammentato a tutti noi che siamo persone fatte di "carne e ossa" e che il sangue che pulsa nelle nostre vene è lo stesso di quello che vorremmo sputare in campo pur di non essere superati, battuti, ma quanto questo accade, con correttezza sportiva e con rispetto delle regole, saremo i primi ad ammettere la sconfitta e a riconoscere la superiorità dell'avversario.

Direttore,
io sto con la curva e con il presidente del Marsala 1912 perchè loro sono i custodi di una religione che non potrà mai essere disconosciuta: la passione sportiva.

un abbraccio affettuoso. 

Massimo Alloro