08/01/2013 01:38:37

"Bacio di padre", di Giancarlo Mulè


Il ricordo di un attimo, fu chisto chiddro ca pinsai un secondo dopo...

il potere di quel gesto, che ormai sapevo mi sarei portato dentro per tutta la vita.


Ci sono cose che possono durare anche una frazione millesimale di secondo,

uno sbattere d'occhi, e che ci porteremo dentro per sempre...


Fu il bacio di mio padre, padre assai padre...

padre per dovere e padre per amore...padre chi s'addisiasse il mondo intero...

padre che ha sopportato l'insopportabile... Mio Padre...


Mio padre che si commuove solo per i figli,

padre capace di scioglierti i tinti pinseri con il suo riso;

basta cu talì... il suo volto segnato dalla vita...volto di un uomo che ha vissuto tante vite in una...

piaciri e dispiaciri hanno fatto la sua, e lui ha fatto la nostra.


Stavo mangiando ghiotta di pisci, e tra una risata e l'altra venne dietro di me e mi vasao darre u coddro...

agghiacciai prima...poi piano piano sentì il calore prendere il sopravvento...

lì si fermò tutto...il tempo e le cose intorno a me avevano perso vita,

tutto aveva perso la mia attenzione...


M'abbruciava u coddro, stava pigghianno foco...

capì d'essere rimasto incagghiato, in trappola...

sarebbe stato quello adesso il momento più importante della mia vita...

adesso bastava taliare arrè mio padre e pigghiare arrè foco come una pagliuzza...


Ripensare al calore di quel bacio, significa pensare all'amore di quel gesto, all'amore che provavo per mio padre...

l'amore più bello del mondo...


L'amore...forse è questo l'amore...

quello per cui autori illustri s'ammazzarono a definire...

ma magari abbastava che il loro padre li baciasse.