03/07/2013 17:09:12

Inaugurazione nuovo impianto di illuminazione al Duomo di Erice

Suo nonno Manfredi, figlio dell'Imperatore, aveva sposato Beatrice di Savoia, da cui era nata Costanza che a sua volta era andata in sposa a Pietro III d'Aragona. Da questi ultimi era nato Federico, terzogenito. Le vicende storiche relative alla successione al trono di Sicilia, lo avevano portato a cingere la corona di questo regno.

La Chiesa, a motivo della sua fondazione reale, ha sempre vantato il titolo di Real Duomo o Regia Matrice. Il duomo si prepara a due importanti celebrazioni: la celebrazione del 700° anniversario della costruzione della chiesa e il 150° anniversario della ricostruzione del suo interno dopo il rovinoso crollo di metà Ottocento (la cui riapertura avvenne il 20 di agosto del 1865). In occasione della conclusione dei lavori di consolidamento statico delle volte e delle decorazioni, nonché di risanamento dell’edificio - realizzati con il contributo dei fondi derivanti dall’8x1000 alla Chiesa Cattolica Italiana (Ufficio BB.CC.EE) la comunità ha deciso di ricollocare il blasone al centro del pavimento del primo transetto all'ingresso in onore del regale Fondatore della Chiesa.
Ai bordi dello stemma è riportata la scritta: Regium hoc templum Fridericus II sal An 1314 graphice adaugens Regali suo redimivit stemmate, presente nella lapide collocata ai tempi dell’Arciprete Carvini (fine secolo XVII) e oggi murata dentro l’antiporta meridionale. Lo stemma regale decorava la chiesa, come tramanda il Castronovo, sulla Cupola, sulla Torre, sulla porta a Sud, sulla porta maggiore e sull’uscio del coro vecchio (cfr. Erice Sacra o i monumenti della Fede Cattolica nella città di Erice, oggi Monte S. Giuliano in Sicilia descritti dal M.ro F. Giuseppe Castronovo dei Padri Predicatori Ericino, Palermo 1861, pp. 26-27). Lo stemma, inquartato in decusse (un termine utilizzato in araldica per indicare lo scudo o la pezza divisi in quattro da due linee diagonali) , presenta nel primo e nel quarto settore le barre d'Aragona; nel secondo e nel terzo l’aquila di Svevia-Sicilia. Questo stemma fece parte della bandiera siciliana praticamente fino all'unità d'Italia.


L'impianto elettrico della chiesa risaliva agli anni '50 del secolo scorso ed era ormai desueto e pericoloso. Il nuovo impianto di illuminazione è stato realizzato con il contributo della Regione Siciliana - Assessorato Regionale BB.CC. e Identità (fondi P.O. FESR 2007-2013, Obiettivo 3.1.2. misura Ac) . Tale misura promuove le “Azioni di integrazione tra imprenditoria turistica e risorse culturali e azioni di sostegno alle imprese culturali, incluse quelle appartenenti al terzo settore’’ attraverso investimenti promossi da imprese culturali ed imprese turistiche volti alla valorizzazione delle risorse culturali.

Il progetto "Dentro, la Luce", presentato dalla Soc. Coop. Fe.Ar.T. (Fede, arte e turismo) Erice, prevede l'illuminazione dell'interno del Real Duomo con corpi illuminanti e soluzioni tecnologiche d'avanguardia che rendono possibile creare suggestioni di colori sulle volte della Chiesa e particolarmente interessante la fruizione culturale del monumento. La chiesa potrà così accogliere visitatori nelle ore serali e ospitare momenti di alto valore artistico come quello che inaugurerà il nuovo impianto, una soirée a là Viérge con le liriche della grande poesia mariana italiana.