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30/12/2013 07:10:00

Top news 2013. Marsala. Giulia Adamo contro l'informazione libera

Quali sono le top news del 2013. I fatti più importanti dell’anno che si sta per chiudere. In questi giorni ripercorreremo le notizie salienti del 2013 con tutte le inchieste e gli approfondimenti che abbiamo dedicato nel raccontare quello che è successo nel territorio.

Era cominciato, silenziosamente, alla fine del 2012. Poi l’affondo, l’attacco frontale all’informazione libera del sindaco di Marsala Giulia Adamo.
Un attacco alla libertà di stampa che sembra non avere precedenti nella storia del pur tormentato rapporto tra giornalisti e potere in Italia. Per la prima volta in Italia un’ Amministrazione Comunale chiede i danni ad un giornalista, e non per un articolo, ma, più genericamente, per la sua attività. Il 2013 di Marsala è l’anno in cui il “Sindaco pro tempore On. Prof. Giulia Adamo” ha chiesto 50.000 euro di danni a Giacomo Di Girolamo, direttore di www.marsala.it, il quotidiano on line di Marsala. Si tratta una azione senza precedenti. Perchè l’azione, in sede civile, viene fatta in nome e per conto della Città di Marsala dal sindaco Adamo. Con i soldi dei contribuenti paga un avvocato per mettere il bavaglio a una testata libera.
Secondo il Comune di Marsala. Infatti non solo www.marsala.it ha il vizio della “linea editoriale di critica” nei confronti dell’Amministrazione Comunale ma bisogna tenere conto anche della crisi. Cosa c’entra la crisi? Certo, non fa che aumentare il danno al Comune di Marsala. Il danno è “palpabile - scrive l’avvocato - tanto più in un contesto storico di grande difficoltà per tutte le istituzioni a causa della crisi economica e della crisi di credibilità”. Ricapitolando: se un Sindaco non è credibile, non solo è colpa della stampa, ma bisogna pagare i danni.
Nella citazione in giudizio il Comune di Marsala passa in rassegna alcune delle inchieste più popolari di www.marsala.it. Ne sono citate una decina.
Una vicenda analoga a quella che ha visto l’ex Sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, chiedere i danni al giornalista Rino Giacalone che lo aveva citato in un articolo dove parlava anche di Messina Denaro. Quella vicenda si è chiusa con la condanna per Giacalone a risarcire 25 mila euro all’ex sindaco di Trapani. Solo che Fazio l’azione civile (anche quella assolutamente da biasimare) l’ha fatta a nome proprio, Giulia Adamo si arroga il diritto di farla in nome e per conto di tutti i marsalesi. E’ questo l’aspetto più eclatante della vicenda: può un Sindaco querelare un giornalista in nome e per conto della città? Può un Sindaco utilizzare i soldi pubblici per difendere i suoi interessi? Cosa danneggia di più la comunità: la cattiva amministrazione o chi la racconta?
Il caso ha fatto il giro d’Italia. Tutte le testate nazionali ne hanno parlato. E hanno definito l’azione del sindaco un vero e proprio attacco alla libertà di informazione. Ne ha parlato Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Il giornalista Giovanni Tizian. Il Sole 24 Ore. A esprimere solidarietà anche Ossigeno per l’Informazione e l’Ordine dei Giornalisti. Tanti cittadini marsalesi poi sono scesi in piazza per una protesta pacifica, con un corteo per dire al sindaco “Non nel mio nome” può citare un giornalista. Ed è stato fatto anche un consiglio comunale aperto sulla libertà di stampa. Il processo al tribunale di Marsala è in corso. Prossima udienza fissata a marzo.