05/04/2014 20:08:00

Coldiretti lancia l'iniziativa "Campagna pulita" in Sicilia

 Oltre mezzo miliardo di euro delle risorse comunitarie viene intascato da grandi gruppi industriali, assicurativi e bancari ma anche da enti di diversa natura, il tutto mentre gli agricoltori siciliani continuano a vivere enormi difficoltà. È la denuncia della Coldiretti con riferimento alle scelte che stanno per essere fatte a livello nazionale nell’attuazione della riforma della Pac (Politica agricola comune) per il periodo 2014-2020.
“Il 15% delle risorse destinate all'agricoltura vanno a questi soggetti - affermano il presidente e il direttore della Coldiretti regionale, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione - e c’è il rischio che tale situazione venga mantenuta per altri sette anni”.

Secondo l’organizzazione, l’agricoltura è il grimaldello per ottenere agevolazioni sull’Imu, sulla concessione edilizia, sull’acquisto di terreni agricoli e tutto ciò prova inesorabilmente una concorrenza sleale con i veri agricoltori che ogni giorno tutelano l’azienda, l’ambiente, difendono il territorio e creano economia.

E proprio per tutelare il comparto la Coldiretti ha lanciato l’iniziativa “Campagna pulita“. “La nostra - proseguono i due vertici di Coldiretti Sicilia - è un’azione che mira ad abbattere anche questa casta che al pari delle altre ha determinato la crisi dell’agricoltura alimentando ingiustizie economiche. Anche il settore agricolo va ripulito dai circa 3000 furbetti che inficiano lo sviluppo. L’operazione “Campagna pulita” deve riguardare tutti coloro che hanno goduto di queste posizioni a discapito dei veri agricoltori”.