05/04/2014 09:05:00

Nell'Area Marina delle Isole Egadi la Posidonia cresce anche sui relitti sommersi

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi è nota per detenere molti record in materia di Posidonia oceanica, la pianta marina che, formando estese praterie, oltre ad assorbire moltissima CO2 e a produrre altrettanto ossigeno, offre rifugio ai giovanili degli organismi marini e protegge le coste dall’erosione (per tali ragioni è un habitat super-protetto a livello comunitario). Nell’AMP si trova infatti la prateria di Posidonia più estesa e meglio conservata del Mediterraneo (ben 6.500 ettari!), vi si trovano le foglie più lunghe in assoluto (oltre 2 metri) ed è possibile addirittura reperire la posidonia a profondità incredibili (-52 metri) per l’eccezionale trasparenza delle acque.

I risultati forniti da uno studio di monitoraggio qualitativo condotto nel 2013 dall’associazione Subacquea Trapanese As.Tr.O.I.D.E.S., in collaborazione con il CNR-IMAC (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) di Mazara del Vallo, per valutare le condizioni generali di alcuni siti di immersione dell’AMP, rivelano un altro segnale dell’eccezionale stato di salute di questa pianta nelle acque protette della riserva marina.

Lo studio si è concentrato, in particolare, sui relitti sommersi, da sempre considerati ottime oasi di ripopolamento per la fauna marina, nonché sito ideale per favorire un incremento della biomassa disponibile per la piccola pesca artigianale (spill-over effect).

Nel corso dell’immersione presso i fondali dell’isolotto di Formica, in piena zona A di tutela integrale dell’AMP, i rilevatori hanno scoperto che la florida prateria di Posidonia oceanica che circonda il relitto della nave Elphis, ha iniziato a colonizzare il relitto stesso: la posidonia sta crescendo sul ponte della nave!

L’evento, forse unico, e comunque di notevole significato scientifico, è stato immediatamente segnalato alla Società Italiana di Biologia Marina. Nella stessa area è stata registrata una presenza notevole di specie bentoniche, quali spugne, gorgonie e molluschi, e di una fauna ittica di pregio (cernie, ricciole e barracuda).

“Questo ulteriore risultato eccezionale – commenta il presidente dell’AMP e Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto – è il frutto del grande sforzo di rilancio dell’AMP operato in questi anni. Grazie alla prevenzione, alla sensibilizzazione, alla sorveglianza e ai progetti di tutela, alle Egadi la biodiversità ha ricominciato a crescere.”