08/05/2014 02:30:00

"Vi aspettavo", a cura di Antonella Mascali, Chiarelettere

 Per la prima volta questo libro raccoglie le ultime parole di quei servitori dello Stato che le istituzioni non hanno saputo e molto spesso non hanno voluto proteggere. Il testamento spirituale di magistrati, investigatori, uomini che hanno fatto politica, sacerdoti, giornalisti, avvocati, che per non aver mai arretrato nel loro compito, anche se avevano chiara la percezione dell’isolamento e della morte dietro l’angolo, sono stati uccisi. Il libro riporta documenti, spesso inediti, messi a disposizione dai familiari o depositati in archivi di organi istituzionali. La loro voce e le loro ultime parole tra la vita e la morte confermano drammaticamente, ancora una volta, che in nessun altro paese del mondo cosiddetto civile le loro vite sarebbero state spezzate. Sono loro i nuovi partigiani della Repubblica italiana. Questo libro è anche un modo per rendergli onore lasciando a loro e solo a loro la parola.

 

Antonella Mascali, giornalista de «il Fatto Quotidiano», ha mosso i primi passi nel giornalismo quando era ancora al ginnasio, alla redazione de «I Siciliani», il mensile fondato da Pippo Fava, ucciso il 5 gennaio 1984 a Catania. Si è trasferita a Milano, nonostante l’amore per il mare e la sua città, e si è laureata in Scienze politiche all’Università Statale. Come inviata di Radio Popolare a Palermo ha seguito i fatti più tragici degli anni Novanta: l’omicidio di Libero Grassi, le stragi di Capaci e via D’Amelio. Tra i processi più importanti della storia recente d’Italia ha seguito, a Palermo, quello a Giulio Andreotti, Marcello Dell’Utri e Totò Cuffaro. A Milano, quello a Silvio Berlusconi, David Mills, Cesare Previti e per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi. Ha scritto per Chiarelettere Lotta civile (2009), Il regalo di Berlusconi (con Peter Gomez, 2009), e ha curato il libro Le ultime parole di Falcone e Borsellino (prefazione di Roberto Scarpinato, 2012).