24/09/2014 01:50:00

Firriato, grande conferma per il Santagostino Rosso 2011. Wine Spectator gli dà 91 punti

 Dopo i 90 punti di Robert Parker, un altro prestigioso riconoscimento si aggiunge al ricco palmares del Santagostino Rosso 2011 di Firriato.Wine Spectator, la rivista più influente nel mondo del vino, assegna uno straordinario punteggio di 91 punti a questa etichetta storica delbrand siciliano conosciuto in tutto il mondo. Un successo inarrestabile per un’etichetta entrata nel cuore di tanti appassionati winelovers.

Santagostino Rosso – dichiara Federico Lombardo di Monte Iato, responsabile marketing di Firriato – è un vino elegante che non finisce mai di emozionare chi lo beve. Etichetta icona di Firriato, è considerato uno dei migliori vini rossi siciliani per piacevolezza e bevibilità. Un pioniere nell’associazione di uve internazionali e autoctone, dove la carica espressiva del Nero d’Avola incontra tutta l’eleganza del Syrah. Oggi, questo riconoscimento di Wine Specatator, ci rende orgogliosi e ci conferma la validità di una scelta che coniuga tradizione e innovazione”.

Un risultato di grande evidenza che premia, ancora una volta, la filosofia produttiva di un’azienda che ha dedicato tutta se stessa ad un progetto imprenditoriale centrato sulla valorizzazione dell'unicità del terroir siciliano: dalle tenute della provincia di Trapani, l’area più vitata d’Europa, fino ai vigneti posti alle pendici dell’Etna, passando dalla viticultura praticata sull’ isola di Favignana. Il Santagostino Rosso nasce a Baglio Sorìa, nel cuore della Sicilia occidentale, dove la brezza di mare arriva a toccare le eleganti geometrie del vigneto. Qui, negli anni’80, ha avuto inizio il grande sogno della maison Firriato: la tenuta è immersa in uno dei angoli più autentici e affascinanti della Sicilia e i vigneti si inseriscono armoniosamente in uno scenario naturale mozzafiato confinante con la riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco. I vitigni internazionali riescono a esprimere al meglio le proprie potenzialità qualitative, in quanto le favorevoli condizioni pedoclimatiche del territorio di Sorìa riescono ad assicurare una sincronia perfetta tra la maturazione zuccherina e quella fenolica. Il Syrah, presente nel Sant’Agostino Rosso, risulta particolarmente caratterizzato da tannini eleganti, mentre sul fronte degli autoctoni, il Nero d’Avola regala persistenza e una classe impareggiabile a un vino che è ormai entrato nella storia della moderna enologia siciliana.