Sturiano: "Mi vedo col Sindaco e mi dimetto da assessore". Dirigenti: ne restano tre
"Tempo di vedermi con il Sindaco Alberto Di Girolamo, parlare con lui, decidere insieme cosa fare, anche con la maggioranza, e mi dimetterò da assessore". Lo dice Enzo Sturiano, in questi giorni "reuccio" di Marsala, dato che unisce insieme singolarmente le due cariche di presidente del consiglio comunale (eletto non senza malumori dalla maggioranza dopo un lunghissimo braccio di ferro con Antonio Vinci), e assessore della giunta in quota Ruggirello. Tutti si aspettavano le dimissioni di Sturiano, una volta ottenuta la conferma a Palazzo VII Aprile, nello scranno più alto, e invece lui prende tempo. "Ci manca solo che Di Girolamo lo nomina anche vicesindaco, e lo possiamo fare pure arciprete" scherzano dall'opposizione. Anche al Sindaco Alberto Di Girolamo per ora conviene prendere tempo. E per una volta i due si sono trovati d'accordo. Ma perchè Sturiano non si è dimesso subito? "Ho delle cose da sistemare - dichiara - delle pratiche importanti che sto seguendo per Marsala alla Regione". Su quali pratiche siano Sturiano è molto vago. Sarà nella giornata di oggi a Palermo. "Si tratta - aggiunge - di alcuni immobili della Regione Siciliana da dare in comodato al Comune di Marsala". In queste ore Sturiano, terminate queste "pratiche", dovrebbe vedersi con Di Girolamo e chiudere la sua breve esperienza amministrativa. E ovvio però che Sturiano vuole anche capire chi sarà il suo successore. Davide Parrinello, primo dei non eletti della lista di "Democratici per Marsala" dicono che ci sia rimasto un po' male, perchè contava, invece, sulle dimissioni di Sturiano dal consiglio per restare in Giunta. E a nulla sono serviti i tentativi di Sturiano di reclamare per la sua "corrente" il posto in giunta che sta per lasciare, anche per calmare gli animi del suo gruppo. Niente da fare, Di Girolamo è stato chiaro, l'assessore nuovo lo deciderà lui e sarà un "tecnico d'area", uno che "capisce di pubblica amministrazione, possibilmente un avvocato" aggiungono nella corsia magica del Sindaco. Il primo nome era quello di Sergio Giacalone, sostenitore di Di Girolamo dalle primarie, ma il diretto interessato ha più volte smentito. Rischia di dividere, più che unire, un altro nome che si fa, quello di Fabio D'Anna. Nei giorni scorsi era anche girato il nome di Massimo Bellina, export manager delle Cantine Pellegrino. Ma il sindaco, come al solito, è una sfinge, e non fa trapelare nulla. Tutti insieme Sindaco e assessori fanno le escursioni, si muovono in comitiva per cercare parcheggi nei lidi o per partecipare a inaugurazioni e convegni. Ma quando si tratta di scegliere, Di Girolamo preferisce ascoltare un po' tutti ma fare assolutamente da solo. "Un nome ce l'avevamo - dice Agostino Licari, papabile vicesindaco - ma ha detto no, però farà il consulente a titolo gratuito". Scelto il nuovo assessore sarà tempo, finalmente, di assegnare le deleghe, anche perchè, come fa notare Paolo Ruggieri, "sono passati 28 giorni dall'elezione del nuovo Sindaco a Marsala ed ancora abbiamo un Giunta senza deleghe assegnate ed un Presidente del Consiglio Comunale che, sorprendentemente, rimane tuttora Assessore. Ma queste sono questioni demandate al Sindaco Alberto Di Girolamo...saprà decidere, prima o poi. Intanto la Città aspetta!". La scelta di non dare le deleghe ai sostenitori di Di Girolamo pare buona, perchè, dicono, gli assessori imparano a capire tutto il funzionamento della macchina amministrativa. Ma alla lunga crea problemi. Ad esempio in queste ore sono in tanti a voler chiedere informazioni sul bando per partecipare alle manifestazioni estive, ma a quale assessore chiedere? Tra l'altro proprio l'assessorato alla cultura è quello più ambito da tutti. Sembra tagliato su misura per Clara Ruggieri, lo vogliono i socialisti per Lucia Cerniglia, ci ha fatto più di un pensierno Anna Maria Angileri. Nella "vacatio" è molto attivo in questo ambito il consigliere comunale Daniele Nuccio. E sulle deleghe vuole dire la sua anche Sturiano: "Con il Sindaco Di Girolamo dobbiamo decidere le deleghe da assegnare agli assessori, che devono essere assegnate ad oguno secondo le proprie competenze". Nel frattempo la Giunta non ha rinnovato il contratto dirigenziale ai funzionari che nella precedente amministrazione erano stati "elevati" di posizione per ragioni organizzative. "Una piccola grande rivoluzione - spiega Licari - perchè i dirigenti sono i tre di ruolo, e basta. Una scelta che al momento potrebbe farci risparmiare 75.000 euro l'anno. E' chiaro che non è pensabile che sia sempre così, ma vogliamo capire, prima di fare nomine, come gestire al meglio il Comune".
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