24/07/2015 06:25:00

Aeroporto di Trapani - Ryanair. Ecco a cosa serve il milione e mezzo della Provincia...

 Giornata importante ieri sul fronte delle azioni in corso per evitare che Ryanair abbandoni l'aeroporto di Trapani Birgi a causa dell'inadempienza dei Comuni della provincia di Trapani circa il rispetto delle quote da versare per onorare il contratto di co-marketing firmato dalla Camera di Commercio di Trapani con la società di Ryanair che ne cura la promozione. E' sceso in campo Gregory Bongiorno: il leader degli industriali non  è rimasto a guardare  e ha chiamato a raccolta i Sindaci dei maggiori centri della provincia, il Libero Consorzio (cioè la ex provincia) e la Camera di Commercio per fare il punto della situazione e spiegare alcune cose. Sono emersi alcuni aspetti importanti della vicenda, che i Sindaci hanno fatto finta di non capire o non hanno capito. In particolare Bongiorno ha spiegato come funziona il meccanismo dei soldi che lo Stato ha datto alla ex provincia di Trapani, 5 milioni di euro, come ristoro per la chisura dell'aeroporto nel 2011 a causa della guerra in Libia. Molti Sindaci, dato che l'ex Provincia ha incassato la somma, e ne ha destinata una parte ai Comuni (1,5 milioni di euro, la restante parte 3,5 milioni di euro, è andata direttamente all'Airgest) non vogliono pagare più le loro quote a Ryanair perchè dicono: perchè dobbiamo sborsare noi tutti insieme due milioni e rotti di euro l'anno, quando ci sono quei soldi? Ebbene, tecnicamente non si può fare. Quei soldi sono vincolati, e destinarli a Ryanair sarebbe una grave violazione del principio della libertà di concorrenza (in verità già compromesso dal tipo di contratto che Ryanair impone agli aeroporti che la accolgono, ma su questo aspetto c'è già un'inchiesta della Commissione Europea in corso). E infatti quei soldi vanno distribuiti dal Libero Consorzio ai Comuni, ma in base a progetti specifici da presentare. L'incontro di ieri è servito proprio per chiarire questo aspetto. I Comuni avranno sempre un milione e mezzo, ma dietro la presentazione di progetti specifici, che riguardano la cultura e il turismo, ma non l'acquisto dei servizi. C'è un bando dell'ex Provincia. Il Comune di Marsala, tanto per dirne una, potrebbe presentare all'ex Provincia una proposta di un cartellone estivo da finanziare, o il Comune di Trapani chiedere il finanziamento dell'attività dell'Ente Luglio. C'è già l'avviso pubblicato sul sito della ex Provincia, la versione ritoccata è stata pubblicata il 14 Luglio e c'è una scadenza : 28 Luglio. L'incontro di ieri è servito proprio a questo: a chiarire come devono essere spesi i soldi. I Sindaci devono comunque pagare la loro quota alla Camera di Commercio per onorare il contratto di co-marketing, ma possono attingere per altri progetti ( e quindi creare una partita di giro, possiamo dire), da questo fondo. Per esempio, il Sindaco di Marsala deve 300.000 euro? Li versa senza indugio, e contemporaneamente presenta un progetto alla ex provincia, in fretta, per finanziare una serie di manifestazioni di richiamo per lo stesso importo. Facile, no? Purtroppo il livello della politica locale autorizza sempre ad essere scettici. 

I tempi sono rapidissimi Si possono presentare i progetti più diversi, tranne le sagre. Ieri, inoltre, la delegazione dei Sindaci, guidati da Bongiorno, ha chiesto a Pino Pace di ritirare le sue dimissioni dal tavolo della coalizione dei Sindaci. Pace ha detto che attende il 31 Luglio, e solo se avrà entro quella data i mandati di pagamento ripenserà la sua decisione. Antonella Milazzo, deputato regionale del Pd, nel frattempo propone che la guida della coalizione dei Sindaci vada al primo cittadino di Marsala, Alberto Di Girolamo. 

Questo il comunicato stampa della Camera di Commercio di Trapani al termine della riunione di ieri con i Sindaci:

Questo pomeriggio si è riunita la Giunta della Camera di Commercio di Trapani con all’ordine del giorno le dimissioni del Presidente Giuseppe Pace dal Comitato per l’accordo di comarketing a sostegno dell’aeroporto di Birgi. Nel corso della riunione si è parlato della situazione dei versamenti da parte dei Comuni nell’ambito del contratto con la società Ams. Rispetto allo scorso 16 luglio, data delle dimissioni di Pace dalla carica di presidente del Comitato per il comarketing, gli enti che hanno provveduto ai versamenti sono i seguenti: Camera di Commercio di Trapani (150 mila euro), Comune di Marsala (150 mila euro), Comune di Alcamo (20 mila euro), Comune di Erice (60 mila euro), Comune di Paceco (15 mila euro), Comune di Partanna (5 mila euro), Comune di Salemi (7.500 euro), Comune di Calatafimi Segesta (7.500 euro), Comune di Custonaci (18.750 euro), Comune di San Vito lo Capo (40 mila euro), Comune di Favignana (40 mila euro), Comune di Buseto Palizzolo (10 mila euro). Per il 2015 all’appello mancano dunque diverse amministrazioni. Otto poi gli enti che non hanno ancora saldato il 2014.
Alla riunione di questo pomeriggio della Giunta camerale hanno partecipato il presidente di Confindustria Gregory Bongiorno e il sindaco di Erice Giacomo Tranchida, che nel primo pomeriggio a Palazzo Riccio di Morana hanno incontrato, assieme ai primi cittadini di Trapani, Marsala, Castelvetrano, Castellammare del Golfo, Favignana e Salemi, il commissario del Libero Consorzio di Trapani Amato, sempre per discutere della situazione dell’aeroporto. In particolare sono state affrontate le questioni relative all’accordo di comarketing ed alla ripartizione delle somme a ristoro dei danni per la crisi libica. Bongiorno e Tranchida, a nome del Comitato dei sindaci, hanno invitato il presidente Pace a ritirare le dimissioni da presidente del Comitato del comarketing, chiedendo all’ente camerale di continuare a portare avanti la cabina di regia dell’accordo. Dopo una approfondita discussione durante la riunione della Giunta, preso atto della richiesta, il presidente Pace ha deciso di convocare, per il prossimo 30 luglio, l’assemblea dei sindaci, con all’ordine del giorno la situazione dei pagamenti e le sue dimissioni. A riguardo il presidente della Camera di Commercio si è “riservato di decidere”, ponendo precise condizioni, a partire dalla reale presenza di tutti i sindaci all’assemblea del prossimo 30 luglio. “Dall’esito della suddetta riunione, ed in particolare dagli impegni che i sindaci dei comuni della provincia di Trapani si assumeranno – ha fatto sapere Pace – si trarranno le dovute conclusioni”.

Questa invece la risposta del Sindaco di Trapani Vito Damiano alle accuse che gli erano state mosse dal suo predecessore, e consigliere comunale, e deputato regionale, Mimmo Fazio:

Con riferimento alle dichiarazioni del consigliere Girolamo Fazio, in merito all'accordo di co-marketing che intercorre tra i ventiquattro Comuni della provincia e la CCIAA di Trapani, stupisce il tempismo con cui il consigliere Fazio interviene non già con atti, proposte ed azioni concrete a favore della complessa questione, ma solo per criticare, denigrare e attribuire responsabilità ad altri.
Non servono polemiche. Servono fatti.
Al riguardo, si precisa che il Comune di Trapani, ben consapevole che il mantenimento dei flussi turistici in entrata è di vitale importanza per le aziende del territorio che hanno investito nella filiera turistica, ha confermato il proprio impegno nella prosecuzione dell'accordo in essere, dimostrato con i fatti.
E i fatti sono l'aver versato a suo tempo l'intera quota 2014 (€ 300.000), l'avere pubblicamente ribadito l'intendimento di proseguire nell'accordo, attraverso il prossimo pagamento delle quote maturate al 30 giugno 2015 (€ 150.000).
Pertanto, qualsiasi polemica al riguardo risulta inappropriata, sconsiderata e arrogante perché offende il lavoro che "tutti i Sindaci" stanno cercando di poter portare avanti, nonostante le difficoltà esasperate da chi deve remare contro a tutti i costi."

 

 



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