Trapani, controlli contro gli schiamazzi. Un monumento per i caduti trapanesi del '43
Ancora schiamazzi ed emissioni sonore oltre i limiti del consentito nel centro storico di Trapani. Ieri ancora un intervento della Polizia Municipale a seguito di segnalazione di cittadini esasperati. Questa volta sono intervenuti anche i tecnici dell’ARPA che in via Crociferi hanno misurato le emissioni sonore dei locali. Lo sforamento risultato eccessivo ed oltre i termini che la legge consente ha indotto la Polizia Municipale a denunciare penalmente il titolare di un locale e gli orchestrali per avere arrecato disturbo alla quiete pubblica.
Negli ultimi tempi sono aumentate notevolmente le denuncie di cittadini che vivono nel centro storico. Purtroppo le emissioni sonore prodotte in piccole e strette strade non fa altro che aumentare l’effetto disturbante. “E’ necessario – afferma il Sindaco – che i titolari di esercizi pubblici si rendano conto che il rispetto dei cittadini, che hanno diritto al giusto riposo, viene prima di ogni interesse economico. Devo ringraziare la Polizia Municipale che ha dimostrato notevole impegno lavorando, senza sosta, fino alle 4 del mattino”.
MONUMENTO. Un accordo per la realizzazione di un monumento per ricordare le vittime civili cadute a Trapani sotto i bombardamenti del 6 aprile 1943, sarà siglato giovedi 6 agosto, alle ore 11, presso l'ex aula consiliare di Palazzo D'Alì, tra il Prefetto Leopoldo Falco in qualità di Presidente del Comitato Commemorativo e il Sindaco di Trapani Vito Damiano.
Sono ancora vive, in molti trapanesi, le conseguenze del secondo conflitto mondiale. Trapani, per la sua posizione strategica e geografica, fu destinata a subire catastrofici danni diventando, l'11 giugno 1940, la prima città italiana colpita dai bombardamenti, con successive 28 incursioni aeree notturne e diurne.
Tra queste incursioni aeree la più terribile fu quella del 6 aprile 1943, la cui onda distruttiva fu accresciuta, anche, dai rifugi antiaerei inidonei, dai servizi di soccorso inefficienti ed, in generale, dall'impreparazione della popolazione verso gli effetti di un conflitto di tale portata.
A seguito del protocollo d'intesa il Comune si impegnerà all'individuazione dell'area su cui sorgerà il monumento ed al rilascio della relativa documentazione abilitativa necessaria alla realizzazione dell'opera. Consentirà, inoltre, l'utilizzo di due colonne e due capitelli del Teatro Garibaldi, in atto custoditi al Museo Pepoli, che in ogni caso resteranno di proprietà del Comune di Trapani.
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