Legge di stabilità e casinò online
La Legge di Stabilità 2017 è stata approvata il 15 ottobre di quest’anno dal Consiglio dei Ministri.
La manovra varata dal Governo Renzi per il 2017 vale 27 miliardi; l'anno scorso l'incasso derivante dal gioco d'azzardo ha rappresentato da solo circa un terzo della cifra che la Legge di Stabilità si ripromette di recuperare. Come è stato anche per le precedenti, nell'ultima manovra regna una sostanziale ambiguità: da una parte si dichiara guerra al gioco d'azzardo, con il risultato di massicci spostamenti degli utenti nel mondo del gaming digitale, ma dall'altra, per trovare i fondi necessari all'esecutivo a compensazione dei buchi di bilancio, quella che porta ai giochi e ai casinò terrestri e online è di fatto una delle più agevoli. In particolare, i casinò online con licenza AAMS, sicuri e affidabili per il gioco su internet, che hanno soppiantato nel giro di pochi anni il tradizionale modo di avvicinarsi fisicamente ai giochi. A un mercato che vale circa 88 miliardi di euro all'anno va ad aggiungersi il settore online, in fortissima crescita sin dal 2014: una fonte importantissima di recupero fondi che per l'Erario vale più di dieci miliardi. Dal settore giochi dovrebbero provenire circa 800 milioni, tra i quali una parte consistente sarà rappresentata dai circa 160 milioni recuperati dall'evasione fiscale nel settore delle slot machine. Tutto questo nonostante il 30% di tagli annunciati sul parco degli apparecchi da intrattenimento, che secondo le dichiarazioni di Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega al gioco, dall'entrata in vigore della legge, nel corso di quattro anni, saranno eliminati dai luoghi non regolamentati, dai ristoranti agli alberghi alle edicole, e fortemente ridotti in bar e tabaccherie. Dai 60 agli 80 milioni vale la base d’asta della gara per la licenza del SuperEnalotto, che scadrà a metà 2018. Il bilancio 2017 dovrebbe prevedere inoltre le entrate generate dalla procedura di rilascio di centoventi concessioni per il gioco online, ciascuna per un costo di 200.000 euro.
Il settore dei giochi si conferma ancora come un serbatoio molto attraente per la sua capacità di muovere masse enormi di denaro, oltre che garantire eccitanti momenti di divertimento per tutti.
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