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23/05/2017 06:10:00

"L'invisibile": Di Girolamo racconta la mafia e Messina Denaro. Oggi la presentazione

 Esce oggi "Matteo Messina Denaro - L'invisibile", il nuovo libro del giornalista e scrittore Giacomo Di Girolamo. Il libro, su iniziativa dell'Istituto Tecnico Economico "G. Garibaldi" di Marsala,  verrà presentato al pubblico alle 18 e 30 al Complesso del Carmine, in Piazza Carmine, a Marsala. 

E' proprio un libro tutto nuovo, anche se a molti il titolo dice già qualcosa. "L'invisibile" è infatti il titolo del primo libro di Giacomo Di Girolamo, del 2009. Un libro che divenne un vero e proprio cult, perchè è stato il primo libro che ha raccontato all'Italia e al mondo la potenza e la violenza espressa dalla mafia del Belice e della provincia di Trapani, quella che oggi fa riferimento al boss latitante Matteo Messina Denaro.

Oggi quel libro torna in una veste tutta nuova: rinnovato nella scrittura e nei contenuti, grazie alla sapiente cura della prestigiosa casa editrice Il Saggiatore, arricchito con altri fatti, notizie e particolari che ne fanno un punto di riferimento imprescindibile per capire la mafia in Sicilia Occidentale. Di Girolamo racconta gli intrecci tra mafia e massoneria, per la prima volta, in Sicilia Occidentale, i vecchi e nuovi affari del clan Messina Denaro, ricostruisce omicidi di mafia che sembravano ormai dimenticati, fa i nomi dei silenziosi complici del boss, nella politica, nell'economia, nelle istituzioni. Un libro coraggioso, un libro necessario. 

Scrive Il Saggiatore nella nota di presentazione al testo:

Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d’arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso; ama Diabolik e i videogiochi, cita la Bibbia e Daniel Pennac. È un assassino spietato: «Con le persone che ho ucciso» dice «potrei riempirci un cimitero». Pupillo di Totò Riina, da Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha costruito il proprio impero arrivando ai vertici della mafi a. Si è arricchito con le estorsioni, la droga, gli appalti, ma anche con gli impianti eolici, la sanità, i supermercati, i villaggi turistici. Introvabile dal 1993, Forbes lo ritiene il terzo latitante più pericoloso al mondo. È Matteo Messina Denaro, il più importante capo di Cosa Nostra ancora in libertà.
L’invisibile non è solo la biografia più accurata dell’ultimo dei boss: inchiesta, testimonianza, invettiva, è anche il ritratto di una Sicilia in perenne equilibrio fra tragedia e farsa. In questa edizione completamente riscritta, aggiornata con fatti e documenti nediti che illustrano la metamorfosi del
potere mafioso, Giacomo Di Girolamo continua a rivolgersi a «Matteo». Gli dà del tu, e tratteggiando la sua storia criminale – la famiglia, gli amici, le donne; gli affari, i pizzini, gli omicidi e le spacconerie; le insospettabili protezioni di imprenditori, politici e professionisti – compone il mosaico di una Cosa Nostra ormai invisibile quanto il suo capo. Matteo Messina Denaro è il simbolo di una mafia che dopo le stragi del 1992-1993, di cui il boss fu protagonista diretto, ha scelto la strategia dell’inabissamento; una mafia silente che non ha più bisogno di sparare, che non ha smarrito la propria tradizione ma si è come diluita, parzialmente ripulita in un sistema criminale che tutto avvolge nel grigio, nel non detto, nel mistero – e in cui a volte si incontra persino chi esibisce il vessillo dell’antimafia.
Con questo grido sofferto e appassionato, Giacomo Di Girolamo irrompe nella struggente bellezza di una terra inerte e addormentata, convinto che
solo il coraggio della parola può salvare la «Sicilia irredimibile», e con essa l’Italia, dal suo destino.