Elezioni: Pd verso il ko in Sicilia. Sgarbi vuole il Satiro al Vinitaly, no di Cristaldi
Si avvicina la data delle elezioni nazionali, previste per la primavera del 2018.
La campagna elettorale è iniziata, Sinistra Italiana ha voluto fare un'analisi su dati regionali, il risultato venuto fuori non soddisferebbe nessuno della sinistra, né il Pd.
I collegi uninominali per la Camera sono in totale 19 e quelli più difficili da assegnare, tanto da rimanere, in questa analisi, senza una indicazione, sono quello di Palermo città, Palermo-San Lorenzo, Palermo zona meridionale della città.
Incerto pure uno dei seggi della Sicilia orientale, quello di Misterbianco. Distribuzioni chiare, invece, per i seggi restanti.
Secondo il sondaggio dieci di questi andrebbero al centro destra: Gela, Bagheria, Monreale, Mazara del Vallo, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Acireale, Catania, Paternò-Caltagirone e Avola.
Andrebbero al movimento Cinque Stelle i collegi di Agrigento, Marsala, Enna, Ragusa e Siracusa.
Diversa la partita per la parte proporzionale sia per la Camera che per il Senato, per la Camera inciderà la percentuale su cui si attesterà ogni singolo partito.
Soffia un forte vento di centrodestra, Silvio Berlusconi è tornato in tv, i maggiori quotidiani del Paese lo intervistano, le ultime elezioni regionali siciliane ne hanno già tracciato la strada. Incerta la leadership del centrodestra, Berlusconi al momento resta incadidabile ma è alla regia delle alleanze.
Stando così le cose, ci muoviamo nel campo delle analisi pre voto, sia la Sinistra che il Partito Democratico nei seggi uninominali rimarrebbero a bocca asciutta.
Intanto il PD a livello romano sta lavorando sulle liste, Matteo Renzi è stato chiaro: le liste dovranno essere formate da professionisti affermati, da gente che ama la politica in modo serio. Nesssuna intenzione di creare baronaggi né posizioni privilegiate su indicazione di altri potentati, abilità personale politica messa al servizio del partito e dunque del Paese.
Insomma pare che Renzi non abbia intenzione di accettare segnalazioni, e dalla Sicilia ne stanno arrivando tante. I voli aerei da Palermo su Roma si sprecano, tutti a parlare con i vertici dem per ottenere delle rassicurazioni su quelle che sono i posti bloccati. Ognuno ha il suo figlioccio “politico” da posizionare.
E mentre si dibatte su quello che sarà il nuovo scenario nazionale, a seguito della legge elettorale Rosatellum, in Sicilia il 15 dicembre si insedierà l'Assemblea regionale con il punto all'ordine del giorno: elezione presidente dell'ARS. Ne sa qualcosa Gianfranco Miccichè che ha tessuto intrecci e trame per ottenere, in prima votazione, la maggioranza necessaria per diventare presidente dell'Aula.
Dopo anni di assenza torna all'ARS Si con Claudio Fava che ha già presentato quattro disegni di legge: diritto allo studio, povertà, trasparenza e obbligo di dichiarare aderenza alla massoneria, norme per regolare rapporti fra eletti ed elettori.
Prendono forma anche i gruppi in assemblea, ieri si sono riuniti i parlamentari eletti nell'UDC alla presenza del presidente nazionale del partito, Antonio De Poli, e in quell'occasione hanno eletto Margherita La Rocca Ruvolo capogruppo.La Ruvolo, eletta nel collegio di Agrigento, è alla seconda legislatura all’Assemblea regionale siciliana ed è anche sindaco della città di Montevago.
La settimana scorsa sia il presidente Nello Musumeci che il suo vice, Gaetano Armao, con delega all'Economia, avevano precisato che i conti della Regione sono messi male e che i primi due anni di questo nuovo governo di centrodestra saranno fortemente condizionati da quello che è stato lasciato dal governo Crocetta. Per Musumeci le partecipate sono tutte in rosso e c'è un rischio concreto di default. Non è arrivata tardi la risposta di Alessandro Baccei, assessore all'Economia di Rosario Crocetta: “Mi aspetterei, conoscendo la serietà del presidente, informazioni più precise e puntuali e una maggiore competenza. Cinque miliardi di deficit, o 8 miliardi se consideriamo le anticipazioni di liquidità, comunque ereditati dai governi Lombardo e Cuffaro”. E' sempre la stessa storia, un rimpallo di responsabilità.
Iniziano a lavorare gli assessori della nuova Giunta regionale, Ruggero Razza, assessore alla Salute, ha incontrato la dottoressa Strano, guardia medica che ha subito uno stupro durante un turno di lavoro a Trecastagni.
Razza ha dato il via ad una serie di ispezioni accertando le carenze non solo in termini di sicurezza tanto da indicare un sistema da rivoluzionare.
Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni Culturali, fresco di gaffe sul PM Di Matteo, è intenzionato a portare il Satiro danzante al Vinitaly, la manifestazione che si terrà a Verona nel mese di aprile.
Il Satiro sarebbe esposto al padiglione 2 dedicato ai vini siciliani: “E' proprio uno dei simboli del mito che ricorda il vino, importante reperto che ci fa ricordare quanto il bere vino sia antico per la civiltà occidentale".
Ma il sindaco di Mazara Nicola Cristaldi non sembra convinto. “A me sembra che sia in incremento la malattia della ‘Satirite’, consistente nella voglia di mandare in giro per il mondo il Satiro che, invece, riteniamo debba restare in città sia per la fragilità dell’opera sia perché è la maggiore attrazione culturale di Mazara del Vallo. Non accetto considerazioni secondo le quali con il Satiro viaggiante si sviluppino opportunità di incremento turistico per Mazara del Vallo – aggiunge -. Già in passato il Satiro ha viaggiato, dal Giappone alla Francia, alla Gran Bretagna, e volta per volta non si sono verificati i vantaggi per il territorio annunciati dai proponenti di turno. Credo che la Sicilia abbia tante cose importanti oltre al Satiro che possono essere portate in giro per il mondo – conclude – senza mettere in pericolo una grande scoperta archeologica, orgoglio anche della marineria mazarese”.
La statua è tra i principali rinvenimenti archeologici avvenuti in Italia negli ultimi decenni: fu ritrovata nel canale di Sicilia e si ritiene che sia stata realizzata da scultori greci probabilmente tra il IV e il II secolo avanti Cristo.
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