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21/12/2017 12:03:00

Scrive Antonio Ciotola, legale di Antonio Correra, sulla riunificazione dei suoi processi

 Gentile direttore,

Le scrivo per segnalarle alcune inesattezze pubblicate dal suo giornale in data 15.12.2017 nell’articolo intitolato “Caso Correra, in appello processo riunito”, chiedendole di pubblicare adeguata “rettifica”, dandole consono e adeguato risalto.

Le segnalo, sinteticamente, che non è esatta la circostanza secondo la quale la richiesta di riunione dei procedimenti sarebbe stata avanzata dalla difesa del Correra al fine di “fornire ai giudici di appello una visione di insieme che potrebbe giovare processualmente al suo cliente”.

La richiesta di riunione è stata avanzata dal sostituto procuratore generale, rappresentante della pubblica accusa, il quale, richiesto sul punto dal Presidente del collegio giudicante, per primo ha avvertito la necessità di una lettura sistematica e unitaria delle vicende che vedono protagonisti il Correra (ora nella duplice veste di imputato – persona offesa) e il Massimo Bellitteri e il Salvatore Antonino Sieri.

Ancora le segnalo che non è esatto che la rinnovazione della istruttoria dibattimentale sia stata richiesta dalla difesa del Correra Ignazio Antonio, la quale, anzi, non ha avanzato alcuna richiesta istruttoria.

Invero, la stessa Corte di Appello, valorizzando i principi di cui alla orami famosa sentenza Dasgupta (Cass. Sez. Un. 28 aprile 2016) - secondo la quale, in buona sostanza, se il giudice di appello ritiene di dover disporre condanna non può procedere ad un diverso apprezzamento della medesima prova sulla sola base della lettura dei verbali ma è tenuto, salvo possibili casi particolari, a raccogliere nuovamente la prova innanzi a sé - ha ritenuto necessario procedere a un nuovo esame del teste di pg. luogotenente Furia.

La circostanza, come si renderà conto, non è di poco momento perché determina, sotto il profilo strettamente tecnico-giuridico, la possibilità che i giudici di appello valutino in maniera diversa e più grave la posizione processuale del Sieri Antonino e del Bellitteri Massimo, anch’essi imputati nel processo oramai riunito.

Tanto si è ritenuto doveroso segnalare per fornire ai suoi attenti e numerosi lettori un resoconto giornalistico più completo e aderente alla realtà processuale.

Cordialmente,


Avv. Antonio Ciotola (difensore di Correra Ignazio Antonio)