Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
12/01/2018 06:00:00

Salvo D'Angelo: "Per Trapani ragioniamo con tutti, a partire però dai programmi"

 Salvo D'Angelo, presidente del movimento civico “Scegli Trapani”, tre liste pronte per le amministrative di primavera. Un dialogo aperto con gli altri movimenti, disponibili a parlare con i partiti. Le maggiori forze a Trapani sono rappresentate dal PD e da Forza Italia. Tra i due soggetti politici le differenze sono evidenti. Quale il criterio di scelta?

Conto di incontrare diversi rappresentanti dei partiti nei prossimi giorni. Lavoreremo sui programmi, quello che riscontro è un non voler svelare le carte anche sui nomi dei candidati. Noi, in  conferenza stampa, abbiamo fatto i nomi di chi ci mette la faccia. I partiti devono comunque prendere atto della situazione a Trapani, siamo commissariati e un senso di autoresponsabilità devono farlo anche i singoli partiti. I problemi che ci sono a Trapani non appartengono al PD o a Forza Italia o all'UDC, chi sui problemi vorrà ragionare passando dai programmi sarà ben accolto.

 Il suo movimento non disdegna le primarie anche di coalizione ma dice di farle subito, senza aspettare le Politiche del 4  marzo...

Si,  se dobbiamo passare dalle primarie lo facciamo,  devono però  servire a parlare di programma amministrativo. Le primarie devono essere uno strumento, ma facciamole subito e non a marzo.

Il movimento Scegli Trapani è stato contattato dal candidato Peppe Bologna?

No, la posizione di Bologna è chiara, è candidato sindaco. Noi non  ricerchiamo una posizione in giunta.

 D'Angelo, però pensare solo alla condivisione dei programmi, avere fatto tre liste e non pensare né alla candidatura a sindaco o a delle postazioni in giunta è un pò strano. La politica passa anche dai ruoli istituzionali, pensare di cambiare le cose senza avere rappresentanti istituzionali è dura.

Noi abbiamo lavorato al programma anche cercando dei riferimenti che non siamo riusciti a trovare con facilità. Giorno 12 gennaio parleremo di Turismo e di Sport con l'assessore regionale Sandro Pappalardo. Il 19 gennaio ci sarà l'assessore Roberto Lagalla che inaugurerà la nostra scuola di formazione politica e parlerà di contenuti. Con questi presupposti si può creare un programma. Da soli non andiamo da nessuna parte. Vedremo di parlare con Forza Italia, con il PD che prima però dovrà chiarire le sue posizioni interne, non escludiamo anche l'UDC, forza politica importante che ha un assessore della provincia in Giunta regionale.

Se il movimento non riuscisse a fare sintesi con altri partiti e movimenti, lei è pronto a "sacrificarsi" come candidato sindaco?

Noi come movimento, se non dovessimo trovare sintesi,  scenderemo in campo con un nostro candidato.  Sul nome, vedremo, sceglieremo insieme.