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22/01/2018 06:05:00

Livio Marrocco: "Il mio impegno per il centro destra, con Musumeci Sicilia al centro"

Livio Marrocco, il sovranista...

L'importante è non cambiare mai idea politica. 

Come ci prepariamo a queste elezioni Politiche, sarà della partita?

Sarò della partita nel senso che farò campagna elettorale attiva, cercherò di portare avanti le mie idee per come ho sempre fatto. Farò campagna per il centro destra, soprattutto per il polo sovranista

Sarebbe la terza gamba del centro destra?

Si, da sempre quella è la mia posizione politico - culturale, nulla di nuovo.

Le hanno proposto qualcosa?

Nulla di particolare, le candidature si decidono a Roma. Queste vicende sono soggette a dinamiche diverse. Le richieste che mi sono arrivate le valuto positivamente, è sempre importante essere considerato e valutato è chiaro che sono cose lontane ancora.

Marrocco, questa legge elettorale stiamo scoprendo che è un Porcellum 2.0 e soprattutto  anche le persone più appassionate alla politica, che sono dentro ai partiti, non hanno ben capito come funzioni e quindi questo aumenta il clima di incertezza...

Si, devo dire la verità , più si studia  il dispositivo elettorale più  diventa complicato capire il quadro che ne potrà venire fuori il 5 marzo. Sono stati bravi a scrivere una  legge davvero difficile da leggere,  soprattutto nella sua parte proporzionale, dove la ripartizione dei seggi diventa quasi un mistero. In italia abbiamo questa grande capacità di complicarci la vita.

Percepisce anche lei il vento forte di centro destra che soffia? La battaglia è tra centro destra e movimento Cinque Stelle?

Devo dire di si, non c'è dubbio che gli sfaceli della sinistra  al Governo, i cinque anni di Crocetta in Sicilia e la vittoria di Nello Musumeci, queste cose hanno dato al centro destra una spinta notevole. I sondaggi, per quello che valgono, danno il centro destra in vantaggio.

Clamoroso, infatti, è il risultato del sondaggio di Mg per La7 dove i Cinque Stelle per la prima volta perdono tanto, l'1, 2% e si attesta al 27.8%. Da quando Berlusconi è sceso in campo e attacca i grillini sulla competenza vanno in sofferenza. Questa cosa che Berlusconi va in tv e strappa consensi non ci blocca un po' anche come Paese? Non siamo sempre fermi allo stesso punto?

E' una cosa che dico da tempo, purtroppo è un problema culturale. Il mancato rinnovamento della classe dirigente è un problema, ognuno cerca di rimanere attaccato alla propria poltrona, al proprio ego. Berlusconi è uno di questi. Detto questo, però,  ha una grande capacità comunicativa, la dimostrazione sono quei cinque punti in più che Forza Italia  guadagna nei sondaggi quando Berlusconi fa le sue apparizioni e sposta l'ago della bilancia. Berlusconi sposta il consenso.

Marrocco, lei è stato vicino a Nello Musumeci fin dalla prima ora. Se dovesse tracciare un piccolo bilancio del Governo siciliano targato centro destra?

La grande differenza che  Musumeci ha tracciato, rispetto al passato,  è innanzitutto il fatto che la Regione abbia riconquistato  la sua dignità con lo stile che è proprio di Musumeci. Sembra una cosa di poco conto ma non lo è. La capacità di saper guidare una regione difficile, come la Sicilia, con la capacità di aprire i tanti dossier di questi giorni,  ridà dignità ai siciliani stessi. Se nel passato ci vergognavamo,  di essere sicialiani, guardando le trasmissioni in tv con Crocetta oggi con Musumeci non accade più.

C'è un grande senso delle istituzioni.

Non poteva non essere così  da un uomo di destra che per cultura è legato alle istituzioni.

Trapani è chiamata al voto, un susseguirsi di sigle e movimenti civici  sono nati.  Quale sarà la posizione di Livio Marrocco?

Devo dire che  sembra un po' una affannata ricerca al posto che passa dallo sfruttare la civicità di alcuni movimenti, non so poi tutto questo in che termini si traduca in amore per la città, nel comprendere anche la difficoltà che  vive Trapani. Questa è una preoccupazione dettata dal panorama che si sta costruendo in termini di offerta. Sto guardando le vicende dall'esterno, la città mi sembra in una fase di stallo. 

 


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