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08/07/2018 10:05:00

Scrive il Coordinamento per la Pace di Trapani, sul nostro editoriale dell'accoglienza

Con queste poche righe desideriamo esprimervi tutto il nostro apprezzamento per l'editoriale di Martedì 3 Luglio nel quale avete affrontato con grande chiarezza e lucidità i temi dell'accoglienza e dell'immigrazione.

Condividiamo praticamente tutto di quell'articolo e riteniamo di aver compreso il riferimento alla «legalità» laddove questa si intenda come necessario requisito di un sistema di accoglienza che sia davvero sano e non speculativo. Per come la vediamo noi, anche quello di «legalità» - al pari di «accoglienza» - resta sempre un concetto da maneggiare con cura, dal momento che proprio in nome della legge è stato possibile (ed è quello che succede ogni giorno) erigere frontiere, discriminare persone, negare un soccorso, distruggere vite.

Ad ogni modo, tenevamo a farvi sapere che, per noi, quello è un editoriale di grande spessore civile e, indubbiamente, coraggioso.
Ci vuole, infatti, una certa dose di coraggio - in tempi bui e deliranti come quelli che stiamo vivendo - ad assumere delle posizioni così nette su un argomento che, da molti anni, viene agitato strumentalmente per fomentare gli istinti più biechi di una società sempre più incattivita e ripiegata su se stessa.

Sarebbe molto più comodo tacere, come fanno la gran parte degli organi di informazione, assecondando - anche solo con il silenzio - la canea razzista agitata dai professionisti della paura.

E invece voi avete scelto da che parte stare, dicendolo apertamente.  Nel desolante scenario dell'informazione locale (e non solo), voi rappresentate - in questo senso - una preziosa eccezione. Cogliamo l'occasione per esprimervi la nostra solidarietà per le vigliacche minacce mafiose che avete subito e che confermano, ancora una volta, l'importanza del vostro impegno.

Coordinamento per la Pace - Trapani